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Ore 16.28.15
Giorno
07/06/07
Molina, una risposta per i malati terminali
Varese –  Otto posti letto, tre aree specifiche, plestra e spazi per amici, parenti e volontari
Una "casa" a servizio delle famiglie

Gią dalle sue note preliminari il "Progetto Hospice" si distingue rispetto alla normale ospedalizzazione. "Una casa che garantisca un intervento assistenziale" viene infatti definita la struttura. Ed é proprio in quell'appellativo, "casa", che sta il salto di qualitą, sancito dalle "condizioni culturali" che il Molina pone a base dell'intero progetto: presenza di familiari, amici e conoscenti; integrazione con la vita del territorio; elevato contenuto assistenziale umano.

Il Nucleo si articola in tre aree. La prima sarą destinata alla residenzialitą: otto camere con bagno (nel lato est del secondo piano Bonazzola), letto trasformabile in poltrona, tv. In posizione baricentrica alle camere vi sarą un locale di postazione per il personale di assistenza, la cucineria-tisaneria, l'ambulatorio medico, i servizi igienici. Tutti i locali si affacciano su un soggiorno polivalente.

Una seconda area verrą utilizzata per le terapie e conterrą un locale per terapie antalgiche, un ambulatorio medico, un locale per i colloqui con il personale, tre locali per il diurno, il bagno assistito e una saletta per le riunioni di equipe.

La terza e ultima area verrą utilizzata come supporto. Il terrazzo al secondo piano verrą trasformato in giardino pensile. Al primo piano verrą realizzata una palestra alle cui attivitą potranno accedere gli otto malati dell'Hospice. Al piano terra ci sarą uno spazio accoglienza, relazioni con il pubblico e volontariato.

Ed ecco lo staff che lavorerą nell'assistenza: un medico palliativista, un caposala, sei infermieri professionali, dieci Asa, uno psicologo, un assistente sociale, un assistente religioso, un gruppo di volontari delle associazioni presenti sul territorio e sarą possibile l'integrazione di altre figure a seconda della problematiche.

 

                                       

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