Oltre 40mila infortuni sul lavoro in cinque anni. I dati dell'Inail parlano
chiaro. La tendenza è quella di una leggera flessione, ma le cifre rimangono
preoccupanti: dalle 9466 inabilità del '95 alle 8759 del '99. Il primato di questa
triste classifica spetta al comparto metalmeccanico, ma se si prendono in considerazione
il numero di addetti e la gravità delle conseguenze, leader negativo diventa il settore
costruzioni, con 6119 infortuni, di cui 401 con conseguenze permanenti e 10
decessi.
(sopra il cantiere di Busto Arsizio dove il 14 aprile perse la vita un
giovane operaio albanese) Le cause di questa
situazione, come spiega il dottor Crescenzo Tiso, responsabile del Spsal ( Servizio
prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro), sono attribuibili anche alle trasformazioni
che si sono avute nell'economia. «Un tempo quando si entrava in un cantiere- dice Tiso-
si individuava subito il capocantiere e il proprietario, erano un riferimento a cui potevi
chiedere spiegazioni e contro i quali prendere provvedimenti. Ora quando entri in un
cantiere sono tutti piccoli padroni, ditte individuali, questo grazie alla babele degli
appalti e subappalti. Non si riesce a venire a capo delle singole situazioni lavorative.»
Un imbarbarimento del mondo del lavoro, dunque, che fa sentire i suoi effetti
specialmente sui lavoratori extracomunitari, in genere più esposti e meno tutelati, vero
serbatoio da cui attingere manovalanza a basso prezzo.
L'Asl per fronteggiare questa situazione, attraverso l'ufficio Spsal, ha dato
vita ad una serie di interventi per promuovere la salute e la sicurezza nei luoghi di
lavoro. Interventi diversificati che vanno in più direzioni: dalle collaborazioni con
altri enti che perseguono obiettivi simili, come nel caso dell'Inail, delle associazioni
di categoria, dell'Ispettorato del lavoro; alle campagne di prevenzione dei tumori, del
rischio amianto, del rischio nel comparto sanità e in edilizia; e a breve dovrebbe
partire anche un'indagine campionaria sull'applicazione della 626.
(sopra residui di amianto)
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