Torna a
Varese-laghi
E-mail

 

Ore 16.28.17
Giorno
07/06/07
Infortuni sul lavoro, una guerra combattuta da pochi soldati
Varese – 9000 infortuni sul lavoro all'anno, settore metalmeccanico e costruzioni i più bersagliati
Infortuni sul lavoro, maglia nera all'edilizia

Oltre 40mila infortuni sul lavoro in cinque anni. I dati dell'Inail parlano chiaro. La tendenza è quella di una leggera flessione, ma le cifre rimangono preoccupanti: dalle 9466 inabilità del '95 alle 8759  del '99. Il primato di questa triste classifica spetta al comparto metalmeccanico, ma se si prendono in considerazione il numero di addetti e la gravità delle conseguenze, leader negativo diventa il settore costruzioni, con  6119 infortuni, di cui 401 con conseguenze permanenti e 10 decessi. 
(sopra il cantiere di Busto Arsizio dove il 14 aprile perse la vita un giovane operaio albanese)

Le cause di questa situazione, come spiega il dottor Crescenzo Tiso, responsabile del Spsal ( Servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro), sono attribuibili anche alle trasformazioni che si sono avute nell'economia. «Un tempo quando si entrava in un cantiere- dice Tiso- si individuava subito il capocantiere e il proprietario, erano un riferimento a cui potevi chiedere spiegazioni e contro i quali prendere provvedimenti. Ora quando entri in un cantiere sono tutti piccoli padroni, ditte individuali, questo grazie alla babele degli appalti e subappalti. Non si riesce a venire a capo delle singole situazioni lavorative.» Un imbarbarimento del mondo del lavoro, dunque,  che fa sentire i suoi effetti specialmente sui lavoratori extracomunitari, in genere più esposti e meno tutelati, vero serbatoio da cui attingere manovalanza a basso prezzo. 

L'Asl per fronteggiare questa situazione, attraverso l'ufficio Spsal, ha dato vita ad una serie di interventi per promuovere la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Interventi diversificati che vanno in più direzioni: dalle collaborazioni con altri enti che perseguono obiettivi simili, come nel caso dell'Inail, delle associazioni di categoria, dell'Ispettorato del lavoro; alle campagne di prevenzione dei tumori, del rischio amianto, del rischio nel comparto sanità e in edilizia; e a breve dovrebbe partire anche  un'indagine campionaria  sull'applicazione della 626.
(sopra residui di amianto)

Michele Mancino

                                       

Torna all'inizio dell'articolo