| Per la stazione delle Ferrovie dello Stato di Sangiano, sulla linea Luino
Milano, sono buone le possibilità di non ridursi a stazione far west, degradata e
abbandonata, pessimo biglietto da visita per i passeggeri che vi passano o peggio vi sono
accolti.
Di questo pomeriggio è infatti l'ultimo colloquio
fra il sindaco del comune, Mauro Fantoni e le Ferrovie dello Stato, cui il il primo
cittadino aveva rivolto la richiesta di utilizzare in comodato la stazione, ormai chiusa
da tempo e le cui funzioni sono state sostituite dalle famose obliteratrici arancione.
L'ente ha mostrato tutta la sua disponibilità a
concedere in comodato, a titolo gratuito, l'edificio ponendo solo alcune garanzie:
l'apertura delle sale per il pubblico dalle cinque di mattina fino all'ultima corsa, la
cura delle macchinette obliteratrici, spesso vittime di atti vandalici e la destinazione
del piano superiore a sede di associazioni o altro che non sia l'uso abitativo.
L'Amministrazione comunale dovrà inoltre provvedere
a mantenere pulita la stazione e ordinato il giardinetto. E proprio queste esigenze hanno
motivato la richiesta del comune di Sangiano. «L'esterno ormai ha un aspetto mostruoso
-spiega il sindaco Mauro Fantoni - i graffiti e i vetri rotti non si contano, il giardino
è ormai un caos di vegetali, e questo è purtroppo lo scenario in cui si ritrovano i
passeggeri scesi dal treno, un pessimo biglietto da visita!».
Obiettivo dell'amministrazione ridare un aspetto
confortevole e un po' di decoro alla stazione, così come in questi giorni si sta
provvedendo alla risistemazione di viale della Libertà, che dalla ferrovia porta al
piccolo centro del comune.
Dalle FFSS si attende ora la bozza di comodato. Se
per l'accordo sembrano non esserci problemi, l'effettiva realizzazione di questo progetto
sta nello stato di conservazione dell'edificio e nelle relativa disponibilità finanziaria
del comune. Entro la fine di settembre ci sarà un sopralluogo dei tecnici delle Ferrovie
per quantificare l'entità degli interventi sullo stabile. A tale proposito si
renderà necessaria la collaborazione fra diverse entità. Oltre l'Amministrazione e le
FFSS anche le associazione e gli enti potranno offrire il loro contributo, soprattutto per
i lavori degli interni.
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