| «Un fatto
eccezionale!» questo è il commento del presidente dell'Avt, Francesco Ogliari, alla
rapina dello sportello dell'azienda municipalizzata di piazza Trieste avvenuta ieri, poco
prima delle due e che ha fruttato al rapinatore solitario centotrenta milioni di lire. È
accaduto in pieno centro, di fronte alla stazione delle Ferrovie dello Stato, luogo
trafficatissimo a qualunque ora. E se per l'Azienda dei
trasporti varesina si è trattato di un fatto eccezionale, per il rapinatore deve essere
stato un caso studiato ad hoc. Non deve neppure essersi trattato di un dilettante, troppo
calcolati i tempi e la sicurezza di movimento dell'uomo, che ha scelto proprio il momento
giusto. Mezz'ora prima dell'apertura dello sportello al pubblico e poco prima che il
furgone portavalori passasse per ritirare i soldi che l'addetto dell'Avt stava appunto
contando in quel momento.
Una serie di coincidenze studiate a puntino. «Lì c'è tanto di
cassaforte - ha dichiarato Ogliari - si trova in pieno centro, accanto all'ufficio ci sono
i vigili urbani, più sicuro di così». Nessun problema di sicurezza per l'Azienda e
soprattutto nessun allarmismo fra i dipendenti. Certo non deve essere stato piacevole, ma
Francesco Ogliari ha evidenziato come il fatto in sé sia inconsueto e non sia dettato da
lacune sul versante sicurezza. «Il fatto è accaduto in pieno centro - precisa infatti -
e in pieno giorno, cosa dire, un fatto eccezionale».
Sul versante delle indagini nessuna novità. Del rapinatore,
l'impiegato è riuscito a fornire solo pochi elementi riguardanti una corporatura media.
L'uomo ha agito coperto da un casco e con un coltello in mano. Nei pochi attimi di
contatto, prima di chiudere l'addetto dell'Avt in bagno, non ha avuto bisogno di fiatare,
dunque nessuna indicazione derivante dalla voce o sulla presenza di eventuali complici. Di
sicuro ha raccolto in pochi attimi i soldi già sparsi sul banco ed è fuggito.
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