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| Varese L'ultima
parola spetta al consiglio comunale, ma l'ipotesi della divisione in più società è
definitivamente tramontata |
| AAA socio Aspem
cercasi |
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Ormai è certo
che le proposte ventilate a inizio estate verranno rimesse nel cassetto. Niente divisione
per Aspem.
"Lunedì chiederemo al consiglio comunale di poter effettuare delle variazioni a
quanto venne stabilito proprio dai consiglieri". Il sindaco Aldo Fumagalli sa che la
questione Aspem è spinosa e delicata, ma è pure convinto che una volta deciso i tempi
dovranno essere veloci per non perdere in competitività.
A far compiere questo passo indietro a detta del sindaco sono state le indicazioni
dell'advisor, ma anche alcune difficoltà di tipo legale. "Le licenze sono tutte in
capo all'amministrazione comunale, se avessimo diviso le società si correva il rischio
che in ogni settore qualche concorrente impugnasse la commissione perché non effettuata
con gara".
Restano così fermi alcuni principi di fondo come l'indivisibilità, la caratteristica di
azienda multiservizi e la quota del 51% che resterà nelle mani del Comune. La novità
più importante è la ricerca di un nuovo partner tecnologico che permetta di accrescere
le competenze, magari anche sviluppando altri settori. "La proposta non piove dal
cielo, ma è frutto del lavoro dell'advisor, - continua il sindaco. - Faremo una gara con
la massima trasparenza e daremo così alla nostra azienda ancora più forza garantendo al
cittadino una buona qualità e prezzi contenuti". Il Sindaco rimane convinto invece
della sua idea primaria di consegnare un'azione per ogni cittadino. "Trovo importante
questa scelta perché permette ancora più trasparenza nelle scelte Aspem grazie ad
un'azione di controllo esercitata direttamente dai cittadini".
A questa proposta si somma anche quella di destinare quota del capitale sociale ai comuni
finora serviti dall'Aspem.
I tempi di realizzazione, consiglio comunale permettendo, dovrebbero essere brevi. Entro
la primavera si dovrebbe individuare il partner e il valore dell'azienda, quindi poi per
la fine del 2001 procedere alla divisione del capitale.
La questione non è una cosa da poco conto, anzi. Aspem è la regina delle decisioni. Da
questa dipende una buona parte del futuro della città. Non solo per i servizi che devono
pagare i cittadini, ma per gli investimenti che saranno possibili grazie al recupero del
capitale. |
| Marco Giovannelli
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