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Ore 16.28.28
Giorno
07/06/07
Varese –  L'ultima parola spetta al consiglio comunale, ma l'ipotesi della divisione in più società è definitivamente tramontata
AAA socio Aspem cercasi

Ormai è certo che le proposte ventilate a inizio estate verranno rimesse nel cassetto. Niente divisione per Aspem. 
"Lunedì chiederemo al consiglio comunale di poter effettuare delle variazioni a quanto venne stabilito proprio dai consiglieri". Il sindaco Aldo Fumagalli sa che la questione Aspem è spinosa e delicata, ma è pure convinto che una volta deciso i tempi dovranno essere veloci per non perdere in competitività. 
A far compiere questo passo indietro a detta del sindaco sono state le indicazioni dell'advisor, ma anche alcune difficoltà di tipo legale. "Le licenze sono tutte in capo all'amministrazione comunale, se avessimo diviso le società si correva il rischio che in ogni settore qualche concorrente impugnasse la commissione perché non effettuata con gara".
Restano così fermi alcuni principi di fondo come l'indivisibilità, la caratteristica di azienda multiservizi e la quota del 51% che resterà nelle mani del Comune. La novità più importante è la ricerca di un nuovo partner tecnologico che permetta di accrescere le competenze, magari anche sviluppando altri settori. "La proposta non piove dal cielo, ma è frutto del lavoro dell'advisor, - continua il sindaco. - Faremo una gara con la massima trasparenza e daremo così alla nostra azienda ancora più forza garantendo al cittadino una buona qualità e prezzi contenuti". Il Sindaco rimane convinto invece della sua idea primaria di consegnare un'azione per ogni cittadino. "Trovo importante questa scelta perché permette ancora più trasparenza nelle scelte Aspem grazie ad un'azione di controllo  esercitata direttamente dai cittadini". 
A questa proposta si somma anche quella di destinare quota del capitale sociale ai comuni finora serviti dall'Aspem.
I tempi di realizzazione, consiglio comunale permettendo, dovrebbero essere brevi. Entro la primavera si dovrebbe individuare il partner e il valore dell'azienda, quindi poi per la fine del 2001 procedere alla divisione del capitale. 
La questione non è una cosa da poco conto, anzi. Aspem è la regina delle decisioni. Da questa dipende una buona parte del futuro della città. Non solo per i servizi che devono pagare i cittadini, ma per gli investimenti che saranno possibili grazie al recupero del capitale.  

Marco Giovannelli

                                       

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