Sono stati quasi 1500 gli
appassionati d'arte e non che hanno visitato Villa Panza nel week- end. Dopo la giornata
di sabato in cui circa 400 persone hanno staccato il biglietto, il grande pienone si è
avuto domenica pomeriggio.Non solo i padroni di casa varesini
hanno voluto conoscere le bellezze della residenza che, oltre agli arredi cinquecenteschi
e le decorazioni ottocentesche, vanta una parte delle collezioni del Conte Panza di Biumo,
ma si sono registrati visitatori da tutta la Lombardia (Bergamo, Brescia, Milano, Como
Legnano tra i primi).
La previsione del personale del FAI era fiduciosa ma non si
aspettava una tale quantità di persone concentrate,soprattutto, nelle prime ore del
pomeriggio.
La parte della visita più richiesta (che si divide in
tre sezioni: villa e giardino, rustici e scuderia) è stata quella che permette di godere
degli ambienti della residenza e del grande parco di circa 33.000 mq. I più sono rimasti
delusi per non avere potuto visitare le opere dei rustici dove sono conservate le
suggestive creazioni di arte ambientale, poichè l'entrata è permessa solo 200 persone al
giorno. Le stanze in cui sono conservati i neon di Dan Flavin e le creazioni di James
Turrel sono ridotte a causa della delicatezza delle opere e dalla particolare condizione
di isolamento in cui devono essere godute a pieno.
I responsabili del FAI tendono a sottolineare l'orario di chiusura
della biglietteria che è fissato per le 17.30, per permettere di visitare nel tempo
necessario la Villa, le stanze ed il giardino . Chi raggiunge il Museo troppo tardi può
quindi rischiare di non riuscire ad entrare.
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