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Ore 16.27.58
Giorno
07/06/07
Varese –  Avvio d'anno all'insegna dei disagi per gli studenti dell'Itpa. La coabitazione al "Daverio" partita con il piede sbagliato
Itpa un "intruso" al Daverio

Ingresso di servizio direttamente sui gabinetti. Bagni fatiscenti, allagati o senza porte. Impianto elettrico insufficiente ad alimentare il laboratorio informatico e persino le macchinette degli alimenti. Mancanza di un telefono pubblico per comunicazioni urgenti. La ripresa dell'anno scolastico ha riservato molte amare sorprese agli studenti dell'Itpa Casula, che la Provincia ha collocato in un'ala dell'Itc Daverio.
«I disagi sono spiegabili con i rapporti di mal vicinato- spiega il dirigente scolastico, l'ex preside, del Casula Rosario Oieni - Abbiamo avuto grossi problemi a causa del comportamento ostruzionistico della collega del Daverio Luciana Biotti Maj che non ha rispettato gli accordi.»
La guerra tra i due istituti è stato il leit motif dell'estate: a causa dell'espansione dei periti aziendali, la Provincia aveva deciso di ampliare la quota di aule del Casula nello stabile di via XXV Aprile, riducendo, di conseguenza, gli spazi dei ragionieri. L'accordo era stato raggiunto, non senza fatica, lo scorso luglio: in base all'intesa, dal primo settembre l'Itpa avrebbe preso possesso dei nuovi spazi.
«Il tre settembre, però, nelle nostre classi abbiamo trovato i ragionieri che stavano svolgendo i corsi di recupero - spiega Oieni- A nulla sono valse le nostre rimostranze. La preside Biotti ci ha consegnato le aule alle 11 di giovedì 7 settembre, quando l'inizio del nostro anno scolastico era fissato per l'11. In due giorni abbiamo dovuto fare il possibile e l'impossibile: abbiamo preferito sistemare le aule e avviare l'anno scolastico. Ora ci ritroviamo con i "dettagli": cose importantissime come i servizi assolutamente indecenti. Io mi domando come facevano i ragionieri a usufruire di bagni ridotti in quello stato.»
Per i "dettagli" ci vorrà ancora un mesetto: proprio oggi è arrivata la ruspa che sistemerà il selciato fino alla porta d'ingresso: una porta molto piccola, di servizio, da cui oggi transitano oltre 450 studenti, in attesa che la Provincia predisponga l'ingresso principale di via XXV Aprile. Il tracciato da oggi in costruzione eviterà agli studenti il pantano creatosi con la pioggia delle ultime ore e il camminamento attraverso il prato. Per quanto riguarda l'impianto elettrico, nei prossimi giorni l'Enel dovrebbe uscire per aumentare la potenza dell'impianto, mentre giovedì è attesa la Telecom per impiantare il telefono pubblico e sostituire il cellulare che la scuola si era affrettata a comprare.
«In questi giorni abbiamo in visita una delegazione tedesca, nell'ambito dei nostri gemellaggi - spiega il preside - li abbiamo ospitati nella sede vecchia di via Monterosa, evitando loro quel triste spettacolo.»
«Sinceramente - commenta Oieni - non capisco perché tante ostilità: oggi i ragionieri hanno 21 classi e dispongono di 60 spazi, mentre noi abbiamo 39 classi con 59 spazi disponibili. È un rapporto nettamente a loro favore. Senza contare i disagi dei nostri professori e degli stessi studenti divisi tra le due sedi.»
Una coabitazione che si prospetta problematica anche perché il progetto di costruire un'ulteriore sede appare in alto mare. In difficoltà è anche l'assessorato provinciale alla Pubblica Istruzione: « La questione sta diventando ingestibile - dichiara l'assessore Andrea Gambini. La preside Biotti non vuole ammettere che negli ultimi 4 anni ha perso oltre 500 studenti, li stessi che ha acquistato l'Itpa, lei non vuole cedere gli spazi. Se l'ostruzionismo continuerà, però, chiederemo al Provveditore d'intervenire.» Per lunedì è previsto un incontro tra l'assessore e la preside di ragioneria per definire la questione una volta per tutte :«Ho trovato massima disponibilità da parte dei presidi dei periti aziendali e dei geometri, ma con la signora Biotti è un muro contro muro. E a rimetterci sono solo i ragazzi.» 

Alessandra Toni

                                       

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