Lo smottamento
continua. Lentamente ma continua. Il condominio Gilda di S.M. Maddalena vive da due anni
con la paura di un'enorme voragine. In mezzo scorrono acque di scarichi fognari comunali e
privati. Un'affluenza di liquidi che provoca continua erosione nel terreno. Ora anche il
Comune di Varese comincia a preoccuparsi e prepara le contromisure: 200 milioni da
spendere per lavori di risistemazione della valletta.Cesare
Luisari, rappresentante della palazzina, da un anno e mezzo contatta gli uffici comunali
dei lavori pubblici per avere rassicurazioni. Nella primavera del 1999 l'allora assessore
Sergio Ghiringhelli annunciò dei lavori per mettere in sicurezza la zona, ma fino ad oggi
non c'é stato nulla di tutto ciò. All'inizio dell'estate il Comune si rende conto del
problema ed inizia una serie di rilevamenti con un'équipe tecnica. Le rilevazioni sono
affidate alla IdroGea di Varese. A Giugno un tecnico della società presenzia
all'assemblea di circoscrizione dedicata all'argomento. Il 23 giugno Cesare Luisari scrive
all'Assessorato ai lavori pubblici una nota molto preoccupata: "il consulente
incaricato dall'Amministrazione Comunale della perizia geologica ha espresso
preoccupazioni circa la resistenza del terreno e delle opere che su di esso insistono dopo
la fine dell'estate".
Intanto l'estate finisce. E comincia a piovere. A giudicare dalle parole dei cittadini la situazione é grave.
Secondo Paolo Mauri, professionista dello studio Idrogea, le cose invece non sarebbero
così preoccupanti: "non é una situazione catastrofica - spiega - anche se
bisogna certamente intervenire efficacemente. Sistemeremo il versante della frana
eliminando la pendenza attuale. Faremo delle nuove canalizzazioni e tamponeremo il terreno
con materiali vari, ma le case non sono a rischio".
I cittadini restano però del loro parere: "La situazione ci
preoccupa - spiega Cesare Luisari - perché lo smottamento continua ad esserci. Inoltre,
durante l'assemblea della circoscrizione il tecnico della Idrogea espresse preoccupazioni
su ciò che sarebbe accaduto dopo l'estate. Per quello abbiamo scritto l'ennesima lettera
al Comune".
Palazzo Estense pare comunque intenzionato a fare in fretta. Lo
stanziamento previsto dal progetto preliminare per l'intervento dovrebbe essere di 200
milioni, ci spiegano della Segreteria del Sindaco. Ora bisogna passare al progetto
esecutivo. Burocrazia permettendo (bisogna fare la gara d'appalto) a novembre si dovrebbe
poter cominciare e in febbraio/marzo la situazione potrebbe essere risolta. Cinque
famiglie aspettano con il fiato sospeso.
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