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Ore 16.28.05
Giorno
07/06/07
Varese –  Arriva la stagione delle piogge e i condomini hanno paura. Palazzo Estense rassicura ma bisogna fare in fretta
Quella frana é pericolosa, il Comune ora interviene

cartello.jpg (14737 byte)Lo smottamento continua. Lentamente ma continua. Il condominio Gilda di S.M. Maddalena vive da due anni con la paura di un'enorme voragine. In mezzo scorrono acque di scarichi fognari comunali e privati. Un'affluenza di liquidi che provoca continua erosione nel terreno. Ora anche il Comune di Varese comincia a preoccuparsi e prepara le contromisure: 200 milioni da spendere per lavori di risistemazione della valletta.

Cesare Luisari, rappresentante della palazzina, da un anno e mezzo contatta gli uffici comunali dei lavori pubblici per avere rassicurazioni. Nella primavera del 1999 l'allora assessore Sergio Ghiringhelli annunciò dei lavori per mettere in sicurezza la zona, ma fino ad oggi non c'é stato nulla di tutto ciò. All'inizio dell'estate il Comune si rende conto del problema ed inizia una serie di rilevamenti con un'équipe tecnica. Le rilevazioni sono affidate alla IdroGea di Varese. A Giugno un tecnico della società presenzia all'assemblea di circoscrizione dedicata all'argomento. Il 23 giugno Cesare Luisari scrive all'Assessorato ai lavori pubblici una nota molto preoccupata: "il consulente incaricato dall'Amministrazione Comunale della perizia geologica ha espresso preoccupazioni circa la resistenza del terreno e delle opere che su di esso insistono dopo la fine dell'estate".

Intanto l'estate finisce. E comincia a piovere. A giudicare dallebaratro.jpg (24271 byte) parole dei cittadini la situazione é grave. Secondo Paolo Mauri, professionista dello studio Idrogea, le cose invece non sarebbero così preoccupanti: "non é una situazione catastrofica  - spiega - anche se bisogna certamente intervenire efficacemente. Sistemeremo il versante della frana eliminando la pendenza attuale. Faremo delle nuove canalizzazioni e tamponeremo il terreno con materiali vari, ma le case non sono a rischio".

I cittadini restano però del loro parere: "La situazione ci preoccupa - spiega Cesare Luisari - perché lo smottamento continua ad esserci. Inoltre, durante l'assemblea della circoscrizione il tecnico della Idrogea espresse preoccupazioni su ciò che sarebbe accaduto dopo l'estate. Per quello abbiamo scritto l'ennesima lettera al Comune".

Palazzo Estense pare comunque intenzionato a fare in fretta. Lo stanziamento previsto dal progetto preliminare per l'intervento dovrebbe essere di 200 milioni, ci spiegano della Segreteria del Sindaco. Ora bisogna passare al progetto esecutivo. Burocrazia permettendo (bisogna fare la gara d'appalto) a novembre si dovrebbe poter cominciare e in febbraio/marzo la situazione potrebbe essere risolta. Cinque famiglie aspettano con il fiato sospeso.

R.R.

                                       

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