Torna a
Varese-laghi
E-mail

 

Ore 16.28.08
Giorno
07/06/07
Varese –  Alla ripresa dei lavori del Consiglio comunale il Sindaco traccia gli scenari degli impegni per la città. Soddisfazione per la funicolare, grande attivismo sul carcere e sul teatro
Il solito fiuto di Bossi  

"Quando Bossi mi disse che per i varesini c'erano due cose importanti, la balneabilità del lago e la funicolare, rimasi un po' scettico, ma aveva, come sempre, ragione". Con sessantacinquemila visitatori in due mesi si può parlare certamente di un successo.
È soddisfatto di questo risultato?
«Se pensa che le stime ottimistiche prevedevano centomila visitatori in un anno, come non esser soddisfatti? Malgrado i forti disagi siamo riusciti a portare tanta gente a Sacro Monte. Il borgo è rinato e ora stiamo lavorando per renderlo ancora più accogliente».

Si, ma a  questo proposito ci sono state diverse contestazioni?
«Lo so, e abbiamo già risolto. La funicolare sarà in funzione dalle 9 alle 18. Prima e dopo il servizio autobus sarà regolarmente attivo in modo che chi deve utilizzarlo per andare a scuola o al lavoro non abbia problemi».

E i lavori della galleria?
«Al più presto ci sarà il nuovo appalto e sono sicuro che per la prossima stagione tutto sarà ultimato. Purtroppo paghiamo lo scotto di un appalto dato in passato con troppa leggerezza».

Quanto c'è di vero nella volontà di realizzare anche l'altro percorso della funicolare, quello che va fino all'hotel a Campo dei fiori?
«La volontà c'è eccome. Il costo è alto, ci vorranno oltre 12 miliardi, ma sarebbe un lavoro bellissimo. Penso ad una struttura un po' avvienieristica, tipo tutta trasparente per poter osservare tutto il paesaggio durante la salita. Il tratto dalla valle all'hotel dura poi dieci minuti e sarebbe un richiamo turistico interessante. Pensi poi che Castiglioni ci ha fatto una mezza promessa di riattivare l'hotel È rimasto colpito dal fatto che gli abbiamo dato il premio per i meriti del suo lavoro in città»

A proposito di turismo, cosa si farà nell'ex seminario?
«Il progetto prevede un albergo quattro stelle e tutti sappiamo quanto bisogno ci sia a Varese di una tale struttura. Comunque ci vedrei bene anche una casa di cura specializzata in riabilitazione»

Altri progetti in materia turistica?
«Sarà il piano strategico a fornire le indicazioni. Questo non è il frutto del nostro lavoro e basta. Hanno aderito 33 comuni e a questo punto siamo nella fase proprio progettuale. Tempo un anno e sapremo quali saranno i nuovi scenari di questo territorio».

Argomento sempre legato a questo tema è la destinazione di Villa Toeplitz...
«Si, sappiamo che tenere ferma una villa così non va bene. Stiamo valutando la possibilità di cederla in uso all'Università che sta diventando sempre più grande e bisognosa di spazi. Varese deve pur contribuire in qualche modo, e questa struttura è un gioiello. Ovviamente il parco resterebbe pubblico».

E l'accademia...
«Si farà. È tutto bloccato per ragioni giuridiche a Roma, ma c'è il via libera alla struttura della don Rimoldi e lì abbiamo avviato i lavori. È solo questione di tempo».

Altro tema caldo dell'estate è stato il carcere...
«C'è appena stata una riunione e lunedì se ne discuterà in consiglio comunale in modo che quando il giorno dopo incontreremo il ministro Fassino avremo un proposta precisa. L'idea è quella di chiudere i Miogni. Una vergogna incredibile e bene ha fatto il senatore Pellicini a sollevare con forza il problema. Ora con i miliardi stanziati dal governo si potrà costruire una nuova struttura. Abbiamo già esaminato l'area di Bizzozero, i Duni e va bene. Cederemo quella e in cambio prenderemmo quella sui cui sorgono i Miogni. Ovviamente distruggeremmo quell'orrore e lì pensiamo di realizzare un parco o qualcosa di simile. Ci vorranno tre anni circa, ma intanto va limitato il problema e ridotto di molto l'affollamento invivibile che attualmente c'è».

Come ha vissuto l'inaugurazione di Villa Panza?
«Una bella giornata. IL FAI ha fatto molto per questo territorio e devo dire che in passato Varese non ci ha sentito molto. La Provincia è stata molto più attiva, certo ha maggiori fondi, ma la questione è ancora prima di ordine politico. Noi abbiamo recuperato facendo il possibile. Abbiamo snellito ogni procedura e aiutato a superare ogni problema di tipo amministrativo o burocratico. Adesso la situazione va gestita e ci siamo già attivati per trovare soluzioni idonee, vedi i parcheggi».

                                     Marco Giovannelli 

Torna all'inizio dell'articolo