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Ore 16.28.22
Giorno
07/06/07
 
Varese –  La direzione dell'Ospedale fa chiarezza sui fatti legati al reparto di cardiologia
Massima stima per Binaghi 

La conferma della massima stima per un grande professionista, la speranza che egli non formalizzi le dimissioni, la necessità di risolvere positivamente un delicato problema, infine l'orgogliosa rassicurazione che tutto è stato fatto nel segno di una chiarezza tradizionale, che come tale non è e non sarà mai accostabile a qualsiasi forma di "clientela". Così si può riassumere la posizione, espressa in termini molto sereni, del vertice dell'azienda ospedaliera dopo che Giovanni Binaghi, direttore del Dipartimento di scienze cardiovascolari , ha dichiarato a Varesenews di voler lasciare l'incarico in quanto il suo reparto di cardiologia verrebbe frazionato per dare spazio all'Unità operativa di cardiologia interventistica che è guidata da un altro primario, il professor Repetto.
La richiesta fatta dalla direzione sanitaria al professor Binaghi è di cedere un solo posto letto, ma dal '92 esiste una delibera
che prevede il dirottamento da cardiologia di quattro letti, da un reparto cioè che ne ha ha già pochini, ventotto, in relazione alle necessità del territorio. Alla delibera non è mai stata data attuazione, ma oggi ha dato esito negativo anche un lungo incontro, richiesto dall'azienda , tra i due primari per il distacco da cardiologia di un solo posto letto.
L'azienda aveva esaminato sollecitazioni e richieste per soddisfare una precisa esigenza dell'Unità operativa di Repetto : non tutti i pazienti infatti sono in grado di superare rapidamente gli esiti degli esami a cui vengono sottoposti e si rende allora opportuno un breve ricovero. Ricovero che in passato è sempre comunque avvenuto, ma adesso si chiede la disponibilità tecnica del posto letto da parte di cardiologia .
La nuova direzione generale dell'ospedale non ha guardato al problema in una ottica clientelare, non è nella sua cultura né nella sua storia, ma si può comprendere bene la reazione di
Giovanni Binaghi, un grande professionista che ha lavorato una vita per il suo reparto e lo ha fatto al meglio, e che oggi probabilmente vede nell' "intrusione" una prima piccola crepa nella struttura della sua Unità operativa già povera di posti letto: Binaghi non fa della perdita di un solo letto una questione di potere e di prestigio personali, ma di un intoppo a un servizio alla comunità che deve essere il più ampio possibile. Servizio che d'altra parte vuole svolgere compiutamente e in autonomia anche il primario Repetto. Sembra di assistere a una sorta conflitto di interessi però a esclusivo beneficio dei cittadini che di questa vicenda colgono un aspetto questo sì .."clientelare": se nei due reparti i posti non sono mai liberi e quasi si fa la fila per essere assistiti significa che sono di altissimo profilo.
Di questa realtà positiva sono perfettamente consci anche i vertici ospedalieri che vogliono quindi risolvere al meglio il problema e non perdere assolutamente un cardiologo della competenza di Binaghi.
Il desiderio di una collaborazione totale e forte con il
primario che contesta - lo ha sottolineato il direttore sanitario Fabio Banfi - è riscontrabile anche nella decisione presa il mese scorso di affidare l'Unità di riabilitazione di Cuasso
al Monte ( 24 posti letto ) proprio al Dipartimento di scienze cardiovascolari, cioè a Giovanni Binaghi che lo dirige.
Attendiamo fiduciosi che il battito dei due reparti del nostro
ospedale ritorni alla normalità.

                                     Pierfausto Vedani

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