| In quali termini
si parla di Guggenheim a Varese? Perché uno dei musei più prestigiosi al mondo guarda
interessato agli ambienti settecenteschi di Biumo? E quale sarà il rapporto che legherà
Villa Panza a New York, Venezia e Bilbao? La passione del
conte Panza per l'America e l'arte americana ha sempre caratterizzato le sue scelte
collezionistiche, andando a ricercare proprio in quegli artisti d'oltreoceano le opere
più innovative ed affascinanti, invitando gli autori stessi a soggiornare a Varese e
creare per gli ambienti della residenza opere uniche ed eccezionali. Il legame profondo nasce già dal primo viaggio verso l'America del giovane
conte nel 1955, quando comincia ad avvicinarsi ai talenti statunitensi e ad acquistare le
prime opere.
«Ancora prima di donare la Villa al FAI -spiega Lucia
Borromeo, conservatrice museale di Villa Panza- Giuseppe Panza nel 1992 pensa al
Museo Guggenheim di New York (a cui aveva già venduto 205, regalato 150 e prestato 322
opere), come miglior custode di quei Dan Flavin, James Turrel e Robert Irwin (13 opere in tutto), conservati a Biumo
Inferiore». Opere di arte ambientale che si possono godere solo negli ambienti per cui
sono state create e quindi impossibili da spostare: stanze con neon, ambienti ridisegnati
sulla planimetria della casa e finestre aperte, con particolari condizioni, sul paesaggio
prealpino.
«Opere dunque ancora oggi di proprietà del Guggenheim - continua
Borromeo- ma lasciate in custodia al FAI, che è vincolato da precise condizioni (per
esempio non si può fare nessuna fotografia o opera di restauro il consenso americano). In
cambio il FAI ha dato esattamente 13 opere di sua proprietà (tre Irwin, tre Turrel e
sette Flavin) in custodia a New York, per cui valgono gli stessi vincoli».
La collaborazione con il Guggenheim però non si limita a
questo e continuerà soprattutto con la Fondazione Peggy Guggenheim di Venezia nella
organizzazione delle mostre temporanee che saranno ospitate a Varese negli ambienti della
scuderia grande. Il primo appuntamento è l'11 novembre con l'esposizione Segantini.
Luce e visione simbolista, 1884-1895 che dopo Villa Panza passerà a Venezia, dove in
questi giorni verrà inaugurata una mostra con alcune opere di Panza di New York.
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