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Ore 16.28.25
Giorno
07/06/07
Villa Panza

Il sito del Guggenheim

Il FAI

Varese –  Perchè il famoso museo americano ha forti legami con Villa Panza? Lo spiega la conservatrice museale del FAI Lucia Borromeo
Un pezzo di Guggenheim a Varese

In quali termini si parla di Guggenheim a Varese? Perché uno dei musei più prestigiosi al mondo guarda interessato agli ambienti settecenteschi di Biumo? E quale sarà il rapporto che legherà Villa Panza a New York, Venezia e Bilbao?

La passione del conte Panza per l'America e l'arte americana ha sempre caratterizzato le sue scelte collezionistiche, andando a ricercare proprio in quegli artisti d'oltreoceano le opere più innovative ed affascinanti, invitando gli autori stessi a soggiornare a Varese e creare per gli ambienti della residenza opere uniche ed eccezionali. Il legame profondo nasce già dal primo viaggio verso l'America del giovane conte nel 1955, quando comincia ad avvicinarsi ai talenti statunitensi e ad acquistare le prime opere.

«Ancora prima di donare la Villa al FAI  -spiega Lucia Borromeo, conservatrice museale di Villa Panza-  Giuseppe Panza nel 1992 pensa al Museo Guggenheim di New York (a cui aveva già venduto 205, regalato 150 e prestato 322 opere), come miglior custode di quei Dan Flavin, James Turrel e Robert Irwin (13 opere in tutto), conservati a Biumo Inferiore». Opere di arte ambientale che si possono godere solo negli ambienti per cui sono state create e quindi impossibili da spostare: stanze con neon, ambienti ridisegnati sulla planimetria della casa e finestre aperte, con particolari condizioni, sul paesaggio prealpino.

«Opere dunque ancora oggi di proprietà del Guggenheim - continua Borromeo- ma lasciate in custodia al FAI, che è vincolato da precise condizioni (per esempio non si può fare nessuna fotografia o opera di restauro il consenso americano). In cambio il FAI ha dato esattamente 13 opere di sua proprietà (tre Irwin, tre Turrel e sette Flavin) in custodia a New York, per cui valgono gli stessi vincoli».

La collaborazione con il Guggenheim  però non si limita a questo e continuerà soprattutto con la Fondazione Peggy Guggenheim di Venezia nella organizzazione delle mostre temporanee che saranno ospitate a Varese negli ambienti della scuderia grande. Il primo appuntamento è l'11 novembre con l'esposizione Segantini. Luce e visione simbolista, 1884-1895 che dopo Villa Panza passerà a Venezia, dove in questi giorni verrà inaugurata una mostra con alcune opere di Panza di New York.

Erika La Rosa 

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