Cerano
tutti allinaugurazione, avvenuta nel pomeriggio di lunedì 25 settembre alle 17,30 ,
della via dedicata a Giovanni Borghi, che collegherà ufficialmente da
oggi col nome del padre della Ignis e mecenate dello sport varesino, piazzale de Gasperi -
il piazzale dello stadio, per intenderci - con il piazzale Mafalda di Savoia, quello del
monumento a Salvo dAcquisto. Sono state più di duecento infatti le persone
intervenute alla celebrazione promossa dal Panathlon club e dalla stessa famiglia Borghi;
campioni dello sport del passato come Mazinghi o Loi, dirigenti dello sport varesino come
Toto Bulgheroni o Augusto Ossola, le autorità istituzionali come il prefetto o il sindaco
di Varese, personalità del mondo delleconomia, tra le quali anche Fedele
Confalonieri.
"Giovanni Borghi è uno dei figli della nostra città, che si
è, come si suol dire, fatto con le sue mani -ha detto il sindaco di Varese Fumagalli nel
suo discorso - E' stato prima imprenditore di se stesso, poi è riuscito grazie al suo
incredibile intuito a contribuire alla crescita industriale dell'intero territorio a
livello nazionale, ma anche internazionale. Infatti la tenacia di questa imponente figura
ha posto le basi perchè fosse possibile poi portare il nome e l'imprenditorialità della
città di Varese nel mondo"
Anche Guido Borghi è intervenuto ricordando come "Voi dite che Giovanni Borghi ha
fatto molto per la città, ma la città ha voluto molto bene a Giovanni Borghi"
.
Dopo i discorsi in memoria dell'imprenditore, morto esattamente 25 anni fa, la targa è
stata benedetta dal rappresentante del vescovo Ferrari. Alle
18,30 c'è poi stata la messa in suffragio a San Vittore, mentre alle 20 il ricordo prende
ha preso una piega festosa al Palace hotel, dove si è svolta una cena organizzata dal
Panathlon club, di cui è presidente Luigi Orrigoni.
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