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Ore 16.28.01
Giorno
07/06/07
 
Luino- La recente raccolta firme da parte della sezione locale di Azione giovani sulla cittadinanza onoraria alla Baraldini commentata dal consigliere comunale Pierfrancesco Buchi
Per Azione Giovani il caso Baraldini "chiuso" entro l’anno

La recente lettera inviata da Redazione e pubblicata nei giorni scorsi sul caso Baraldini ha lasciato del tutto indifferenti i promotori della raccolta firme che nell’agosto scorso hanno contato più di mille nominativi tra i luinesi firmatari dell’iniziativa.

Dopo la pubblicazione del comunicato di Radazione siamo andati a intervistare sulla faccenda Pierfrancesco Buchi, Consigliere comunale di Luino e promotore della raccolta firme, iscritto ad Azione Giovani, il movimento giovanile legato ad AN.

Buchi, quali sono le ragioni che vi hanno spinto alla raccolta firme?
"Le motivazioni sono da ricercarsi in diversi aspetti della vicenda. In primo luogo ritengo sia venuto meno il principale motivo dell’allora (era il 97’) interessamento alla vicenda della nostra connazionale reclusa nelle carceri statunitensi: il concedere la cittadinanza onoraria rappresentava un fatto funzionale a produrre pressioni nei confronti dei governi italiano e statunitense affinché venisse fatto il possibile per rendere agevole la traduzione della Baraldini nelle carceri italiane, fatto avvenuto diversi mesi fa.

In secondo luogo c’è da rilevare che la Baraldini è stata accusata di reati molto gravi per i quali sono state emesse condanne per 40 anni. Credo a tale proposito che la cittadinanza onoraria sia da concedere per meriti particolari, e non certo a chi deve scontare una lunga permanenza in carcere.

In ultimo non dobbiamo dimenticare che la precedente amministrazione non ha per nulla coinvolto la cittadinanza luinese nella vicenda. Molte persone non erano neppure a conoscenza del voto espresso dall’allora maggioranza in Consiglio Comunale. Questo mi sembra a dir poco scorretto".

La raccolta di mille firme in pochi giorni potrebbe rappresentare un risultato soddisfacente in termini di consenso: vi fermerete qui o farete altri passi sulla vicenda?
"La raccolta firme è solo l’inizio di un cammino che porterà il caso Baraldini in Consiglio Comunale. Con ogni probabilità, nel mese di ottobre, un’altra componente cittadina della Casa delle libertà (il centro destra ndr) scenderà al nostro fianco per appoggiare la nostra iniziativa. L’obiettivo resta e rimane quello di chiudere il caso Baraldini entro l’anno: vista la maggioranza in Consiglio Comunale, sede opportuna per discutere e votare sulla vicenda, non credo che incontreremo particolari problemi".

Dello stesso avviso è anche Romano Torrigiotti, presidente della sezione locale di Alleanza Nazionale che coglie l’occasione per rincarare la dose, affermando che "il condizionamento di Redazione sull’amministrazione Tosi si è fatto sentire anche in questa vicenda. Per questo motivo do pieno appoggio all’iniziativa che i giovani del nostro movimento stanno portando avanti".

                                   Andrea Camurani

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