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Ore 16.28.22
Giorno
07/06/07
Itpa un "intruso" al Daverio
Varese – Caso Daverio: la preside dell'ITC Biotti replica alle accuse del collega dell'ITPA e sporge querela
La Provincia è responsabile dei disagi al Daverio

daverio.jpg (8044 byte) Riceviamo e pubblichiamo

I disagi di cui stanno soffrendo oggi non solo gli alunni dell'ITPA "Casula" ma anche gli studenti e tutto il personale dell'ITC "Daverio", erano ben prevedibili, originano da elementi di ordine oggettivo, fisico, strutturale e tempistico conseguenti alla scelta operata dalla Amministrazione Provinciale.

La compartimentazione stabilita, oltre alla cessione di spazi da parte del "Daverio", ha determinato uno scambio di 16 aule: i nostri studenti sono stati trasferiti nel distaccamento del "Casula", i loro nel corpo centrale del "Daverio" quivi con una spartizione di utilizzo in verticale.

Circa la nuova attribuzione di spazi, che l'Istituto si è trovato nella condizione di dover accettare non ho mai rilasciato, in sintonia con l'intera comunità scolastica, e nella prospettiva di riduzione di funzioni, qualsivoglia attestazione di gradimento, comunicando alla Amministrazione Provinciale le deliberazioni ed i giudizi del Consiglio di Istituto finalizzati alla tutela dei diritti degli studenti, del personale del "Daverio" e della progressiva migliore qualificazione dell'attività educativa e formativa della scuola. Per altro con una comunicazione di fine luglio alla Provincia, nell'assicurare il massimo impegno mio e dei collaboratori per garantire il servizio scolastico all'avvio delle lezioni, ho segnalato la possibilità del verificarsi di disfunzioni e disagi legati ai tempi ravvicinati rispetto all'inizio dell'anno scolastico e alla delimitazione degli spazi con particolare riferimento alla ubicazione, consistenza, destinazione dei servizi, alle entrate ed ai collegamenti, declinando ogni conseguente responsabilità.

Nella fase di trasferimento mi sono attenuta puntualmente alle procedure dettate dalla Amministrazione Provinciale con comunicazione pervenuta il 30 agosto 2000: individuazione delle classi di definitiva assegnazione - non movimentazione degli arredi delle aule - adempimenti per il trasferimento di altri arredi da parte di Ditta incaricata dalla Provincia stessa (ditta intervenuta il 6/9).

In data 2 settembre ho rivolto invito al dirigente scolastico dell'ITPA ad addivenire al formale passaggio di consegna al fine di realizzare il trasferimento nel rispetto della legalità amministrativa, invito ribadito il 5 settembre e realizzato il 7/9.

E' opportuno anche fare chiarezza sul balletto delle cifre della popolazione scolastica per cui si vorrebbe attribuire all'Istituto "Daverio" di aver perso nell'ultimo quadriennio 500 alunni, la realtà per fortuna è ben diversa, la mia affermazione è confermata da cifre che sono disposta a fornire tempestivamente a richiesta.

Attualmente sono iscritti al "Daverio" 636 alunni, distribuiti in 27 classi tra diurno e serale.

Da tre anni il numero delle classi prime è costante; si registra un' interessante e crescente richiesta dell'indirizzo programmatori informatici - sperimentazione Mercurio - che per le esigenze delle attività curriculari richiede l'espansione dei laboratori e delle dotazioni multimediali.

Questo indirizzo accanto all'attivazione, da gennaio 2000, dell'attività di simulazione di impresa, in collaborazione con la B-Ticino, la Inda di Caravate, la Lindt Sprüngli di Induno O.. la Mascioni di Cuvio e la Polinelli di Daverio, all'implementazione dello svolgimento di stage aziendali (quest'anno svolti da 90 allievi), al progetto Socrates di scambi di studenti col Belgio e la Germania, alla sperimentazione serale "Sirio" che pone l'accento sui processi di apprendimento più efficaci per gli studenti adulti in sintonia con le esperienze lavorative, all'accreditamento dell'Istituto come sede di esame di un centro E.C.D.L. che rilascia la patente informatica europea, esprime la tensione dell'Istituto per offrire una formazione sempre più differenziata e di qualità.

Da qui le legittime preoccupazioni e le istanze avanzate affinché la riduzione degli spazi non andasse a vanificare gli sforzi in atto e non pregiudicasse l'attività degli studenti.

In conclusione, ritornando al discorso dei lamentati disagi, le insinuazioni su presunti comportamenti non corretti da parte mia si commentano da soli quando sono poste in relazione a disfunzioni e disagi relativi a porte strette, insufficienze impiantistiche, percorsi prativi che si allagano in occasione di maltempo e via dicendo.

Non vorrei, mi consenta, che a ricalco di un risaputo adagio "Piove, governo ladro!" qualcuno si consolasse delle disfunzioni e si ribaltassero le responsabilità con "Piove, preside Biotti ostruzionista!".

Nota dell'avv. prof. Luca R Perfetti

La vicenda dello spostamento delle aule è molto singolare. L'amministrazione provinciale ha convocato i Presidi ad una riunione informale (non esiste un verbale!) per presentare la proposta di spostamento. La legge non conferisce alcuna competenza alla Provincia. Solo in futuro, quando si verificheranno tutti i presupposti previsti dalla legge, la Provincia avrà delle competenze. Comunque, anche quando ciò sarà, le decisioni di questo tipo dovranno essere prese dopo aver sentito in conferenza i presidi degli istituti interessati. In questo caso, quindi, abbiamo un'amministrazione provinciale che sposta a piacimento (o a piacimento di qualche preside più gradito di altri) classi e studenti, senza averne le competenze e senza seguire le procedura che dovrà osservare quando competenze avrà. Si tratta di un ipotesi di evidente carenza di potere ed eccesso di potere dell'amministrazione provinciale. Su tutte queste vicende il mio studio ha già ricevuto incarico di verificare la legittimità degli atti e formulare proposte di azioni giurisdizionali, anche di richiesta di danni. Oggi dobbiamo registrare le dichiarazioni di altro Preside che formula accuse gravissime; il Preside, lo si rammenti, rappresenta un'istituzione pubblica, ed è quello stesso che dopo ha preso possesso delle aule senza averne titolo, tanto che la Preside Biotti (che non s'è opposta solo per amore dei suoi studenti ed evitare il più possibile disagi agli stessii) ha faticato perfino ad ottenere che venisse steso un verbale di inventario. Relativamente a queste dichiarazioni la professoressa Biotti mi ha già conferito mandato per querelare il Preside in questione, portando la vicenda all'attenzione del giudice penale.

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