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Varese-laghi
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Ore 16.28.25
Giorno
07/06/07
Varese –  La visita in città del ministro della Giustizia Piero Fassino fa riesplodere l'emergenza carcere. Una delegazione del Consiglio comunale chiederà al Guardasigilli di realizzarne una nuovo
Ministro Fassino ci dia un carcere nuovo

mioni.jpg (12768 byte)I Miogni sono al collasso. E questo si sa. Il carcere andrebbe chiuso. Ed anche su questo punto c'è pieno accordo. L'unica cosa cosa che ancora si ignora è : quale soluzione adottare nell'immediato?
Il Consiglio comunale è tornato ieri sull'argomento. Scopo: la visita del ministro della Giustizia Piero Fassino a cui va presentata una richiesta perché parte dei 1.050 miliardi stanziati nell'ultima finanziaria possano pervenire anche nella città giardino.
All'incontro odierno in Provincia con il Guardasigilli ci sarà anche una delegazione del Consiglio capitanata dal senatore di AN Pellicini, che da tempo si batte per dare risposta all'emergenza Miogni.
L'assemblea, ieri sera, ha approvato la mozione presentata dal consigliere di AN   Luigi Federiconi, impegnandosi a chiedere al Ministero la realizzazione di una nuova casa circondariale su un'area che gli amministratori dovranno indicare. Proprio sull'individuazione dell'area si è acceso il dibattito: il Ministero richiede la designazione di tre siti. Il PRG di Varese prevede un'unica collocazione: quella dei Duni. Altre aree dovranno essere ricercate in provincia, con la collaborazione dei comuni limitrofi. Un compito che travalica le competenze del consiglio varesino, come qualche consigliere ha sottolineato. Su questo punto, però, il sindaco Aldo Fumagalli ha rivelato che trattative con altre amministrazioni sono in corso e, in particolare, con un comune sono in via di perfezionamento. Fumagalli ha anche anticipato di essere già in contatto con almeno due imprenditori privati disposti a costruire la nuova sede carceraria.
in attesa di conoscere il futuro dell'istituto di pena, il presente rimane ancora il carcere dei Miogni. Le prospettive ventilate di un'imminente chiusura con trasferimento dei detenuti a case circondariali più vicine (vedi Bollate) sembrano destinate a tramontare. A questo punto diventa urgente una ristrutturazione: la chiedono a gran voce Federiconi e gli agenti di polizia penitenziaria che ieri sera hanno volantinato fuori da Palazzo Estense.

                                   Alessandra Toni

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