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Ore 16.28.22
Giorno
07/06/07
Laveno - Parla Flavio Tebaldi, il presidente dell’Associazione Delta club
«Non facciamo apparire il deltaplano come sport da temerari»

gruppo2.jpg (13455 byte)A due passi da Varese, sulle rive del Lago maggiore, sorge una delle più prestigiose associazioni di volo italiane, la Delta club.
Trecentocinquanta soci fanno dell’associazione la prima in Italia per iscritti, tutti rigorosamente patiti del volo con parapendio e deltaplano e associati alla Federazione Italiana volo libero.

A confermare questi dati è Flavio Tebaldi, presidente del club, che spiega le ragioni di tanto successo.

«Il Delta club è nato sul finire degli anni 70’, in netto anticipo sulla maggioranza degli altri club sparsi per la penisola. L’attuale composizione dei nostri iscritti pende decisamente a favore degli amanti del parapendio, più o meno i due terzi degli iscritti».
Signor Tebaldi, quali sono le ragioni di un così ampio gradimento per il parapendio?
«Alla base del discorso sono presenti considerazioni di natura tecnica - spiega Tebaldi - : le possibilità di sbagliare col parapendio sono nettamente inferiori rispetto al deltaplano, che tecnicamente è più veloce e più complesso nelle fasi di atterraggio e decollo. Con questo non voglio dire che il delta sia uno sport da temerari, ma è certamente meno istintivo che non il parapendio. La prova sta nel fatto che diversi deltaplanisti riescono a volare in parapendio alla prima esperienza, cosa che sarebbe quasi impossibile per un parapendista che volesse cimentarsi con le ali».
La convivenza tra le due discipline rappresenta undeltaplano2.jpg (18045 byte) problema per chi vola?
«Direi di no se si considera che i livelli di attenzione sono sempre molto alti. E’ pur vero che tecnicamente parapendio e delta sono e restano comunque due attività separate e che concepiscono il volo utilizzando tecniche diverse col rischio di intralciarsi, anche se questo accade raramente».
Quali sono i momenti migliori dell’anno per volare?
«Uno degli elementi per volare è rappresentato, ovviamente, dalle condizioni meteorologiche, anche se c’è chi vola tranquillamente tutto l’anno. Tenga conto che d’inverno, oltre al freddo, si pone anche il problema dell’accessibilità ai decolli, soprattutto in presenza di neve. La bella stagione, per questi sport, va comunque dalla metà di febbraio alla metà di ottobre».
gruppo.jpg (15491 byte)Quali sono le iniziative che caratterizzano una stagione?
«Spesso vengono fatte gare: nel marzo scorso si è tenuta una competizione valevole per i campionati italiani di volo in deltaplano, mentre nel giugno 2000 si è tenuta una gara che ha visto gli appassionati del parapendio misurarsi in una prova per il campionato regionale. In linea di massima questi appuntamenti si ripeteranno anche per l’anno a venire».

                                    Andrea Camurani

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