| Vendevano come
merce di stock "a prezzi scontatissimi" capi di abbigliamento delle marche più
alla moda, ma in realtà commercializzavano semplicemente dei falsi. Degli ottimi falsi, di buona qualità e manifattura, come constatato dagli
stessi investigatori della Guardia di Finanza varesina, ma in ogni caso capi che non erano
stati prodotti dalle ditte più amate dai giovani, come la Napapijri, la Ralph Lauren, la
Calvin Klein, la Guess, Cotton Belt o le più classiche Levi's e Lacoste. Capi venduti tra l'altro, a prezzi convenienti ma non stracciati, e
regolarmente esposti in un noto negozio di abbigliamento di Buguggiate.
Un atteggiamento, dunque, che limitava al minimo i sospetti sui
gestori del negozio. Ma la guardia di Finanza ha proceduto ugualmente a dei controlli
delle fatture e delle verifiche da parte dei periti, che hanno dato come risultato il
fatto che la "merce stoccata", come risultava laconicamente dalle fatture erano
in realtà dei falsi.
Il titolare del negozio è stato denunciato per le ipotesi di reato
previste in materia di contraffazione dei marchi di fabbrica, e la merce - ben 404 pezzi
tra giacche a vento, polo, camicie, maglieria e jeans per un valore al dettaglio di circa
50 milioni - è stata, ovviamente, sequestrata.
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