"Dopo
quindici anni spesi per l'associazione non credevo proprio mi capitasse una cosa
così". Dario Guidali è nella sua piccola azienda di ceramiche e scuote la testa.
Non ci sta ad esser attaccato così. "Dopo avermi negato la possibilità di
incontro, ieri (28 settembre) alle dodici mi hanno fatto recapitare una raccomandata
a mano intestata all'azienda in cui m,i si comunica che sono stato espulso
dall'associazione". Motivazioni? "Nessuna. Tanto che ho dato tutto in mano
all'avvocato".
Guidali non nasconde il fatto che l'attacco coinvolgerà anche la sua carica di Presidente
della Camera di commercio. "Sono sereno e disposto a rimettere il mio mandato, ma me
lo devono chiedere le tre associazioni artigiane di cui io sono espressione. Non possono
certo essere solo due eredi di Ceaucescu come Bergamaschi e Merletti". Guidali è disposto a parlare anche del Centro espositivo di Busto. "E'
una scelta giusta e abbiamo lavorato bene. Da Bruxelles ci hanno stimolato per finire i
lavori in un dato tempo. Se ci sono stati errori, sono in perfetta buona fede e frutto del
lavoro di tanti. Il premio di accellerazione era un percorso obbligato e la Ue ce lo ha
ribadito in maniera forte. Comunque tutto è stato fatto in termini di legge e poi ormai
il presidente conta poco, le firme le mette il segretario".
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