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| Varese Occupata
ragioneria. Gli studenti annunciano:«Non cederemo finché non otterremo risposte
concrete.» Da lunedì lezioni autogestite e forum |
| Caso Daverio: i
ragazzi "occupano" |
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Hanno
aspettato che le cose si mettessero a posto. Ma l'attesa è stata vana e così sono
passati all'azione. Da oggi i 500 studenti dell'ITC Daverio occupano la loro scuola,
o, almeno, quelle parti che la divisione attuata dalla Provincia ha loro riservato.
«Siamo veramente arrabbiati - afferma Rudi, uno degli organizzatori della protesta - da
due anni ci presentavano progetti su progetti per migliorare il nostro istituto. Ci
avevano detto che avremmo dovuto cedere sei aule all'ITPA. Poi, lo scorso aprile, ci
è piombata la notizia: il "Casula" avrebbe occupato 31 spazi e si sarebbe preso
la parte principale del nostro complesso.»
Sono delusi gli studenti, si lamentano di essere stati ingannati, di dover subire scelte
ingiuste e penalizzanti per tutti: «Noi e i ragazzi del Casula siamo nelle stesse
condizioni: divisi e disagiati. I periti hanno ereditato i nostri problemi, la fatiscenza dei bagni e la carenza dell'impianto
elettrico, questioni di cui ci lamentavamo da anni. Noi, per contro, siamo stati divisi in
due plessi diversi : su otto piani con problemi di comunicazione e collegamenti, per non
parlare dell nuove aule troppo piccole per ospitare classi numerose come le nostre. Si
tratta di una divisione costosa anche in termini monetari.»
Da tempo era nell'aria e oggi l'occupazione è diventata realtà. « Abbiamo pensato a
questa misura - spiega Rudi - perché ci sembra un mezzo più forte e prolungato di
qualche manifestazione sotto le finestre del provveditore. In questo modo siamo tutti
uniti e compatti. Rimarremo qui finchè non otterremo delle risposte concrete, finchè non
ci riceveranno.»
Per questa
settimana l'occupazione rimane blanda: tutti in classe a seguire le lezioni, poi da
lunedì si passerà ai corsi autogestiti, qualcosa di simile ai forum. La notte, la scuola
sarà presidiata e nessun estraneo è ammesso al suo interno.
«La nostra preside si era opposta, ma per noi è un modo per farci sentire. Continueremo
a scrivere, a cercare risposte: quello che vogliamo è riavere la nostra ala centrale. I
ragazzi dell'ITPA possono trasferirsi nel secondo plesso e, nel caso avessero ancora
bisogno di aule, cederemo loro quelle necessarie: l'importante è ritornare uniti.»
I futuri ragionieri sono convinti che la loro battaglia è la stessa dei colleghi del
Casula: «I nostri rapporti sono ottimi. Siamo tutti nella stessa barca.»
In quest'occasione, però, i ragazzi dell'ITC si sono imbarcati da soli : «Abbiamo agito
- spiega Rudi - senza cercare un accordo,è vero, ma sulla questione c'è piena
sintonia.» |
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Alessandra
Toni
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