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Ore 16.28.19
Giorno
07/06/07
L'assessore Gambini convoca i ragazzi del Daverio
Varese –  Occupata ragioneria. Gli studenti annunciano:«Non cederemo finché non otterremo risposte concrete.» Da lunedì lezioni autogestite e forum
Caso Daverio: i ragazzi "occupano"

occupazione.jpg (4164 byte)Hanno aspettato che le cose si mettessero a posto. Ma l'attesa è stata vana e così sono passati all'azione. Da oggi  i 500 studenti dell'ITC Daverio occupano la loro scuola, o, almeno, quelle parti che la divisione attuata dalla Provincia ha loro riservato.
«Siamo veramente arrabbiati - afferma Rudi, uno degli organizzatori della protesta - da due anni ci presentavano progetti su progetti per migliorare il nostro istituto. Ci avevano detto che avremmo dovuto cedere sei aule all'ITPA. Poi, lo scorso aprile,  ci è piombata la notizia: il "Casula" avrebbe occupato 31 spazi e si sarebbe preso la parte principale del nostro complesso.»
Sono delusi gli studenti, si lamentano di essere stati ingannati, di dover subire scelte ingiuste e penalizzanti per tutti: «Noi e i ragazzi del Casula siamo nelle stesse condizioni: divisi e disagiati. I periti hanno ereditato i nostri problemi, la fatiscenzadaverio1.jpg (7116 byte) dei bagni e la carenza  dell'impianto elettrico, questioni di cui ci lamentavamo da anni. Noi, per contro, siamo stati divisi in due plessi diversi : su otto piani con problemi di comunicazione e collegamenti, per non parlare dell nuove aule troppo piccole per ospitare classi numerose come le nostre. Si tratta di una divisione costosa anche in termini monetari.»
Da tempo era nell'aria e oggi l'occupazione è diventata realtà. « Abbiamo pensato a questa misura - spiega Rudi - perché ci sembra un mezzo più forte e prolungato di qualche manifestazione sotto le finestre del provveditore. In questo modo siamo tutti uniti e compatti. Rimarremo qui finchè non otterremo delle risposte concrete, finchè non ci riceveranno.»
distribuzionecorsi.jpg (4262 byte)Per questa settimana l'occupazione rimane blanda: tutti in classe a seguire le lezioni, poi da lunedì si passerà ai corsi autogestiti, qualcosa di simile ai forum. La notte, la scuola sarà presidiata e nessun estraneo è ammesso al suo interno.
«La nostra preside si era opposta, ma per noi è un modo per farci sentire. Continueremo a scrivere, a cercare risposte: quello che vogliamo è riavere la nostra ala centrale. I ragazzi dell'ITPA possono trasferirsi nel secondo plesso e, nel caso avessero ancora bisogno di aule, cederemo loro quelle necessarie: l'importante è ritornare uniti.»
I futuri ragionieri sono convinti che la loro battaglia è la stessa dei colleghi del Casula: «I nostri rapporti sono ottimi. Siamo tutti nella stessa barca.»
In quest'occasione, però, i ragazzi dell'ITC si sono imbarcati da soli : «Abbiamo agito - spiega Rudi - senza cercare un accordo,è vero,  ma sulla questione c'è piena sintonia.»

                                    Alessandra Toni

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