Una tavola
rotonda attorno alla quale discutere dei trasporti ferroviari tra Italia e Svizzera e fare
il punto della situazione per gli interventi più urgenti. Da qui un progetto con Interreg
che combini le esigenze elvetiche con quelle del varesotto. E questo il sunto
dellincontro avvenuto nellarco dellintera giornata di lunedì a
Bellinzona, dove una delegazione del comune di Luino - composta dal Sindaco Mentasti,
dallassessore ai Trasporti Mele, dal Senatore AN Pellicini, oltre al Direttore
generale del comune, Mauro Fiorini si è incontrata con lOnorevole Marco
Borradori, capo del Dipartimento del territorio e alcuni delegati dei comuni del
Sopraceneri.
"Nel corso del dibattito afferma lAssessore ai trasporti del comune
di Luino Giovanni Mele, "tecnico" della delegazione italiana per i suoi lunghi
trascorsi come funzionario delle Ferrovie dello Stato è emerso un quadro
abbastanza preoccupante circa la funzionalità dei trasporti di merci e persone lungo la
linea ferroviaria che da Bellinzona giunge a Luino e a stento prosegue verso il sud della
provincia. Particolari problemi, di una gravità tale che già nella primavera scorsa
vennero segnalati ai funzionari delle FS che fecero visita a Luino, sono quelli inerenti
alla scarsità dei treni e alla inadeguatezza delle coincidenze che potrebbero permettere,
se superati, di rendere molto più agevoli gli scambi lungo la direttrice nord-sud. Questa
situazione di fatto è stata segnalata anche dalla rappresentanza elvetica, la quale si è
detta disponibile al dialogo e alla comune valutazione dei provvedimenti da prendere, con
un occhio di riguardo alle politiche ambientali in materia di trasporti".
Il problema del rumore dei convogli merci è infatti uno dei nodi da sciogliere circa
leffettivo potenziamento delle corse ferroviarie, per il quale è tuttavia
necessario continua Mele - "valutare bene le scelte da prendere alla luce dei
disagi che leventuale potenziamento del trasporto su gomma produrrebbe sia in
termini di intasamento dellattuale rete stradale, sia per ciò che concerne il
problema dellinquinamento che ne deriverebbe".
Nel corso della giornata è stato anche discusso il progetto, al vaglio di una
commissione tecnica italo-elvetica, in merito alla possibilità di costruire il troncone
di ferrovia Ponte Tresa Luino, da aggiungere alla tratta già in funzione che parte
da Lugano.
In merito a tale proposta Mele sottolinea che "si tratta ancora di uno studio di
fattibilità sovvenzionato dalla Regione Lombardia, dalla Comunità Montana Valli del
Luinese e dal Malcantone; personalmente sono assai scettico circa la possibilità di un
prolungamento di questa linea se non a fini meramente turistici: si tratta infatti di
linee a scartamento ridotto che non potrebbero dare un impulso sufficiente a potenziare in
modo decisivo i trasporti della provincia".
LAssessore si è detto infine ampiamente soddisfatto dei colloqui di lunedì
vista la portata "storica" dellevento, dato che "è la prima volta
che lamministrazione comunale di Luino riesce a interloquire ufficialmente con le
autorità svizzere su una materia così importante.
Il prossimo passo sarà lincontro il 25 settembre a Milano con lingegner
Giuseppe Cassino, responsabile delle FS per larea nordovest, al fine di fare il
punto della situazione circa i lavori sulla bretella di Sesto Calende, vera chiave di
volta per la rivoluzione futura del trasporto su rotaia tra il nord della provincia e
Malpensa. Nel corso di questo incontro verranno sicuramente ribadite le principali carenze
della rete ferroviaria e le opere di potenziamento necessarie per assicurare rapidità e
sicurezza degli scambi su rotaia".