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Ore 16.28.22
Giorno
07/06/07
 

 

Leggiuno – L'uomo, un marocchino di ventisette anni, é stato arrestato
Massacra di botte la moglie incinta

Era incinta di due mesi, ma lui non si é fermato neppure di fronte a questo e l'ha colpita con pugni e calci, scaraventandola  fuori dalla finestra del suo appartamento, al piano terra di una palazzina. Un caso di violenza famigliare, culminato con l'intervento dei carabinieri di Laveno e con la denuncia del marito violento, poi arrestato.

L'episodio é successo ieri sera a Leggiuno, in via Volta. La coppia: due cittadini marocchini con regolare permesso di soggiorno. Lui, 27 anni, operaio e lei, 22 anni, al secondo mese di gravidanza. Le violenze sulla donna non erano una novitą in quella casa. Gią lo scorso anno l'uomo era stato denunciato dalla moglie per lo stesso motivo, ma poi i due si erano rimessi insieme. Negli ultimi tempi, secondo quanto hanno appurato i carabinieri, l'uomo era diventato maggiormente aggressivo a causa di quella gravidanza, probabilmente indesiderata.

Alle 22 le urla e i pianti si facevano sempre pił forti, tanto da non poter lasciare indifferenti i vicini di casa. Una chiamata ai carabinieri e la corsa verso Leggiuno. I militari hanno trovato la donna nella casa di alcuni conoscenti, poco distante dalla sua abitazione. Era in stato di choc, il corpo coperto di lividi e segni di graffiature. Verrą successivamente trasportata all'ospedale di Cittiglio, dove i sanitari l'hanno giudicata guaribile in dieci giorni.

Quando i militari si sono presentati a casa dell'uomo lo hanno trovato tranquillamente seduto in casa propria, come nulla fosse successo. "Un agnellino" raccontano i carabinieri, stupefatti di fronte alla freddezza con la quale li ha accolti il marito violento.

Come si diceva non era certo la prima volta che questi alzava le mani contro la moglie. Per questa la donna ha deciso di querelarlo. Ma i suoi guai non finiscono qua. Il magistrato ha deciso di trasformare il fermo in arresto, disponendo il trasferimento dell'uomo al carcere dei Miogni.

R.R. 

                                       

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