| Era incinta di
due mesi, ma lui non si é fermato neppure di fronte a questo e l'ha colpita con pugni e
calci, scaraventandola fuori dalla finestra del suo appartamento, al piano terra di
una palazzina. Un caso di violenza famigliare, culminato con l'intervento dei carabinieri
di Laveno e con la denuncia del marito violento, poi arrestato. L'episodio é successo ieri sera a Leggiuno, in via Volta. La coppia: due
cittadini marocchini con regolare permesso di soggiorno. Lui, 27 anni, operaio e lei, 22
anni, al secondo mese di gravidanza. Le violenze sulla donna non erano una novitą in
quella casa. Gią lo scorso anno l'uomo era stato denunciato dalla moglie per lo stesso
motivo, ma poi i due si erano rimessi insieme. Negli ultimi tempi, secondo quanto hanno
appurato i carabinieri, l'uomo era diventato maggiormente aggressivo a causa di quella
gravidanza, probabilmente indesiderata.
Alle 22 le urla e i pianti si facevano sempre pił forti, tanto da
non poter lasciare indifferenti i vicini di casa. Una chiamata ai carabinieri e la corsa
verso Leggiuno. I militari hanno trovato la donna nella casa di alcuni conoscenti, poco
distante dalla sua abitazione. Era in stato di choc, il corpo coperto di lividi e segni di
graffiature. Verrą successivamente trasportata all'ospedale di Cittiglio, dove i sanitari
l'hanno giudicata guaribile in dieci giorni.
Quando i militari si sono presentati a casa dell'uomo lo hanno
trovato tranquillamente seduto in casa propria, come nulla fosse successo. "Un
agnellino" raccontano i carabinieri, stupefatti di fronte alla freddezza con la quale
li ha accolti il marito violento.
Come si diceva non era certo la prima volta che questi alzava le
mani contro la moglie. Per questa la donna ha deciso di querelarlo. Ma i suoi guai non
finiscono qua. Il magistrato ha deciso di trasformare il fermo in arresto, disponendo il
trasferimento dell'uomo al carcere dei Miogni.
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