| Di Villa Panza
il Piano regolatore Fassa si è completamente dimenticato e
nemmeno gli attuali consiglieri comunali si sono ricordati di "osservare ",
prima dellapprovazione del piano stesso, che qualcosa in ordine allimpatto
della villa-museo sul quartiere andava previsto e poi fatto. Ci
ha pensato allora il sindaco Fumagalli in persona e con buoni risultati visto che i suoi
segugi dellUrbanistica in via Mozzoni hanno individuato unarea che potrà
accogliere 120 auto; se poi le prospezioni geologiche dovessero dare esito positivo si
potrà prendere in considerazione la costruzione, questa volta in via Ponti, di un
garage-caverna che potrà accogliere 230 auto e dal quale si salirà con un ascensore in
prossimità della villa.
Si tratterà di scavare in un muro di contenimento dietro il quale
ci sarebbe solo materiale di riporto.
I parcheggi serviranno anche la vicina Villa Ponti che potrebbe
avere finalmente il tanto sospirato albergo. La Regione ha negato lautorizzazione a edificare lhotel allinterno
del parco, ma ha indicato unarea confinante, compresa tra le vie
Cadolini e Borgognone, dove realizzate lopera.
Milano ha dato lok per un albergo di tre piani di 1500 metri
quadrati luno, disposti però su un terreno che presenta un certo dislivello. Gli esperti dicono che potrebbero essere ricavate una settantina di camere; perché linvestimento sia remunerativo occorrerebbero però 60 camere in più: la gestione infatti di un hotel di
medie dimensioni è molto onerosa a meno che non sia a carattere familiare.
Parcheggi e hotel per le ville Panza e Ponti: dopo lustri di chiacchiere qualcosa si muove. Sarà contento Lorenzo Airoldi che negli Anni Ottanta, quando era assessore alla Pubblica Istruzione, ebbe chiare indicazioni urbanistiche da tre giovani architetti che avevano
svolto la loro tesi di laurea proprio sulla sistemazione di Biumo e delle sue storiche
ville. Progetti e idee finiti nel nulla perché a Varese lattenzione per la cultura
non è cresciuta di molto negli anni della seconda Repubblica.
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