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Ore 16.27.58
Giorno
07/06/07
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C.C.R. Ispra –  Il Presidente della Repubblica Italiana visita il Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea
Anche il Ccr tra le mete di Ciampi

Riceviamo e pubbliamo
Carlo Azeglio Ciampi, Presidente della Repubblica Italiana, si recherà il 12 settembre 2000 in visita al sito di Ispra del Centro Comune di Ricerca, CCR, della Commissione Europea.

Il Commissario Europeo per la ricerca Philippe Busquin accoglierà il Presidente Ciampi per accompagnarlo nella visita ed illustrargli l’evoluzione cui il CCR é andato incontro nei suoi quarant’anni di vita. Da centro di ricerche preposto allo sviluppo dell’energia nucleare in seno al Trattato Euratom, esso si é trasformato in un centro pluridisciplinare orientato verso i temi attuali di interesse per il cittadino europeo.

Situato sul Lago Maggiore in provincia di Varese, il Centro di Ispra é il più esteso dei cinque siti del CCR. Ad Ispra si trovano quattro istituti che operano nei campi dell’ambiente, delle applicazioni spaziali, della salute e protezione dei consumatori e dell’ informatica, dei sistemi e della sicurezza. Con un personale di circa 1500 addetti, il CCR di Ispra é tra i principali centri di ricerca situati in territorio italiano.

Una nuova missione é stata conferita al CCR dal Consiglio e dal Parlamento Europeo all’inizio del 1999: "Come servizio della Commissione Europea, il CCR funge da centro di riferimento per le questioni di carattere scientifico e tecnologico in seno all’Unione Europea. Prossimo agli ambienti in cui vengono formulate le politiche, il CCR agisce nell’interesse comune degli Stati membri, senza essere legato ad interessi commerciali o nazionali."

In questi ultimi anni, il CCR ha sviluppato competenze e strumenti specifici che confermano il suo ruolo centrale nell’ambito di reti e progetti di ricerca e sviluppo volti a fornire un supporto scientifico e tecnologico alle politiche europee. L’importanza di tale funzione é stata ribadita nella recente Comunicazione della Commissione: Verso uno Spazio Europeo della Ricerca, nella quale si evidenzia la necessità di associare i centri di ricerca nazionali dell’Unione ed il CCR ai fini della costruzione di uno Spazio di Riferimento Scientifico e Tecnologico in supporto alle politiche dell’UE.

La visita del Presidente Ciampi prevede in particolare i tre seguenti laboratori del Centro, unici in Europa:

ELSA: il laboratorio europeo per l’analisi strutturale, che tratta problemi di sicurezza sismica di opere civili (moduli abitativi, palazzine, ponti, ecc.) e di monumenti. ELSA ospita un "Muro di Reazione" di 21x16 m dove si possono riprodurre ed analizzare gli effetti di terremoti di diversa ampiezza su strutture in scala reale.

ERLIVE: il laboratorio europeo di riferimento per lo studio delle emissioni inquinanti da industria e da autoveicoli e del loro potenziale impatto sulla salute pubblica e sull’ambiente. Il laboratorio é stato inaugurato lo scorso luglio dal Commissario per la Ricerca Philippe Busquin e dal Ministro Italiano della Ricerca Ortensio Zecchino. Si tratta del primo laboratorio pubblico europeo dedicato alla verifica dei nuovi standard europei sulle emissioni inquinanti, molto più restrittivi dei precedenti, e loro ulteriore sviluppo per un miglioramento definitivo della qualità dell’aria nelle aree urbane.

ECVAM: il laboratorio europeo per la convalida di metodi avanzati ed alternativi alla sperimentazione su animali, dove saranno mostrati degli esperimenti in corso per la definizione di nuovi metodi di analisi in vitro. In questa sede, verranno inoltre illustrate le attività dei laboratori sulla sicurezza e qualita’ alimentare. Da segnalare, le ricerche sugli organismi geneticamente modificati, su problemi di contaminazione (naturali o rilasci da imballaggi), su metodi per l’identificazione di origine di prodotti quali l’olio d’oliva, il miele, i succhi di frutta e le attivita’ dell’Ufficio Europeo per i vini e le bevande alcooliche.

Questa visita testimonia gli eccellenti rapporti che intercorrono tra il CCR e la comunità scientifica italiana; ne sono esempio le collaborazioni con il CNR e l’ENEA, intensificatesi nel corso di quest’ultimo anno. Essa rappresenta inoltre un riconoscimento dell’importanza strategica della ricerca per il futuro dell’Italia e dell’Unione Europea.

                                       

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