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Ore 16.33.35
Giorno
07/06/07
La Whirlpool taglia 197 posti di lavoro a Varese

Si è dimesso il presidente della Whirlpool Europe

La Whirlpool taglia posti di lavoro

Tagli Whirlpool: si conosceranno gli effetti sulle sedi italiane solo nel 2001

Con i risultati 2000 Whirlpool annuncia la riorganizzazione globale

 
Varese - Molti gli impiegati coinvolti nel piano di mobilità presentato dall'azienda questa mattina ai sindacati. L'azienda: "E' il frutto di un'analisi organizzativa a livello europeo"
La Whirlpool taglia 197 posti di lavoro a Varese

La scure occupazionale della Whirlpool, annunciata alla fine del 2000 dalla sede americana della Whirlpool corporation e più volte annunciata e smentita a livello italiano, dopo avere colpito l'alta dirigenza,  arriva anche ai livelli più bassi delle qualifiche lavorative: è stata annunciata questa mattina alle rappresentanze sindacali la proposta dell'azienda di messa in mobilità di 247 dipendenti del gruppo Italia, di cui 197 soltanto nelle sedi varesine di Cassinetta di Biandronno e Comerio.

A fare le spese dei tagli Whirlpool saranno innanzitutto i colletti bianchi delle sedi varesine. Dei 197 esuberi varesini totali, ben 174 sono rappresentati da impiegati (96 a Cassinetta e 78 a Comerio), mentre tra le rappresentanze operaie le richieste di mobilità previste dall'azienda sono soltanto 18, e per le altre sedi italiane sono previsti licenziamenti "spiccioli": Trento 17 Siena 11 Napoli 22, fino ad arrivare alla cifra totale italiana di 247 esuberi.

Per il momento le rappresentanze sindacali si sono limitate a prendere atto: assemblee e riunioni delle RSU sono previste per domani, 11 aprile, mentre il prossimo incontro con l'azienda è fissato per il 18 nella sede varesina dell'unione industriali.

"Che nell'ambito della ristrutturazione mondiale la Whirlpool prevedesse un "dimagrimento" di circa il 10% del personale si sapeva. - spiega Antonio Di Trinca, segretario generale della Fiom -  Era nell'aria che in azienda ci fossero problemi, non è stato un fulmine a ciel sereno, ma non si pensava che andasse così"  

"Non pensavamo che i tagli comprendessero anche i livelli più bassi. - conferma il segretario provinciale della UILM di Varese Renato Marchitelli - In più riprese l'azienda ci aveva assicurato che l'Italia non sarebbe stata toccata, e le dimissioni della dirigenza pensavamo fossero sufficienti per la ristrutturazione"

"La motivazione data dall'azienda è parziale: ha parlato di problemi di costi che non possono essere compressi aumentando i prezzi di mercato. - spiega Antonio Vassallo, neo segretario della Fim - Noi ci siamo dichiarati ovviamente contrari per gli effetti ma disponibili a discuterne nel merito. Di proposte non ne abbiamo ancora, ma  i numeri ci sembrano spropositati  rispetto alle difficoltà".

"L'operazione è frutto di una analisi organizzativa che si sta svolgendo  in tutta Europa  - è il primo commento a caldo dell'azienda -  lo scopo di questa analisi è concreto, quello di avere una struttura più efficiente, il che ha significato toccare fasce anche a livello impiegatizio".

Stefania Radman

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