Torna all'economia
E-mail

polibanner.gif (47823 byte)

 

Ore 16.34.04
Giorno
07/06/07
In Whirlpool cominciano le trattative

I sindacati: "Abbiamo scelto la strada del confronto"

Il dolce e l'amaro della nuova economia

La Whirlpool taglia 197 posti di lavoro a Varese

Si è dimesso il presidente della Whirlpool Europe

La Whirlpool taglia posti di lavoro

Tagli Whirlpool: si conosceranno gli effetti sulle sedi italiane solo nel 2001

Con i risultati 2000 Whirlpool annuncia la riorganizzazione globale

 
Varese - Primo incontro tra azienda e sindacati. Fino ad ora illustrate le ragioni generali della ristrutturazione
In Whirlpool cominciano le trattative

È cominciato alla sede dell'Univa, il percorso forzato tra azienda e sindacati per raggiungere un accordo sulla richiesta di mobilità per 247 impiegati italiani della Whirlpool. Un percorso iniziato senza opposizioni a priori, ma con una sorta di sgomento reciproco tra azienda e sindacati, fino ad ora abituati a gestire solo tempi migliori. All'incontro, iniziato alle 10 di mattina ma protrattosi per tutta la giornata, c'erano almeno una ventina di sindacalisti, rappresentanti di tutte le sedi italiane, oltre ai principali dirigenti dell'azienda, che ha Comerio ha la sua sede europea.

"Nella prima parte dell'incontro l'azienda ci ha spiegato i motivi generali di questa ristrutturazione - spiega Renato Marchitelli, rappresentante varesino della Uilm - nella seconda parte dell'incontro noi sindacati abbiamo chiesto all'azienda di rivedere i numeri della messa in mobilità, oppure di guardare chi è più prossimo alla pensione. O, infine, riciclare delle figure professionali in altri settori. Ma l'azienda ha detto che ci rifletterà, che le nostre richieste andavano oltre la legge sulla mobilità. Comunque, contrariamente a quelle del passato questa è una ristrutturazione diversa: la Whirlpool ha già fatto una ristrutturazione sottile, attraverso incentivi. Noi dovremo tenere conto di ciò che è stato fatto in passato"

Domani si procede alle assemblee di fabbrica, secondo passo di un percorso che va concluso per legge entro 45 giorni dalla richiesta di mobilità: "Quella di oggi è stata una fase interlocutoria - ha spiegato Antonio di Trinca, responsabile provinciale della Fiom - la nostra intenzione è di evitare i licenziamenti: è quello che auspichiamo noi, ma temiamo che non sarà possibile. Speriamo almeno di fare il meno danno possibile. E il 24 si vedrà se c'è possibilità di entrare nel merito di soluzioni, e solo allora si capirà che ci sono sbocchi: ora la strada non sembra nè spianata nè sbarrata"

Quello di oggi è stato quindi solo l'inizio: la prossima "puntata" è prevista per martedì 24 aprile. "Sull'intervento strategico di riorganizzazione abbiamo chiesto una prova scritta - ha spiegato Antonio Vassallo, dirigente della Fim varesina -  Poi abbiamo chiesto che nella prossima riunione si entri nel merito della riorganizzazione all'interno delle fabbriche, visto che in questo primo incontro non sono state ancora affrontate funzioni e settori. Per il resto bisogna trovare una strada se non indolore, che non lo è mai, ma il meno dolorosa possibile".

"E' stato importante poter riaffermare le ragioni della ristrutturazione" commentano dall'azienda "I rappresentanti dell'azienda hanno potuto spiegare con chiarezza come il 1999 sia stato un anno molto buono per l'azienda, e come il problema sia nato con  gli effetti della concorrenza. Ci siamo resi conto che i sindacati erano sorpresi soprattutto dal numero e hanno chiesto di aggiustare le cose con persone vicine alla pensione. Ma nella richiesta di mobilità si parla di funzioni precise, le persone verrebbero poi individuate attraverso precisi parametri. E' nostra intenzione seguire la legge. Comprendiamo inoltre come questa ristrutturazione abbia un aspetto molto diverso da quelle passate, perchè colpisce settori impiegatizi, le cui mansioni e obiettivi sono meno definibili "scientificamente" delle mansioni in catena di montaggio". 

Stefania Radman

Torna all'inizio dell'articolo