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Marino
Vago sarà presidente dell'unione industriali di Varese anche per
il biennio 2001-2002. A due mesi dall'assemblea generale
dell'unione, che si terrà come di consueto alle ville Ponti il
prossimo 28 maggio, la notizia è ormai pressocchè certa, grazie
alla recente approvazione all'unanimità della candidatura - unica
- del presidente uscente presso la giunta
dellUnione degli
Industriali.
Marino
Vago, 45 anni, imprenditore tessile, ha guidato
l'associazione locale degli imprenditori una tra le prime in
Italia per numero di imprese associate e numero dei rispettivi
dipendenti occupati nel biennio 1999 - 2000, sostituendo
Paolo Lamberti.
In
quella stessa giunta, lUnione si è poi soffermata sul tema
della competitività, sul quale sono stati incentrati i lavori
delle Assise Generali di Confindustria e del successivo convegno,
tenutisi a Parma il 16 e 17 marzo scorsi, ai quali aveva
partecipato una folta rappresentanza di imprenditori provenienti
dalla provincia di Varese. Lintera Giunta ha sottolineato come
il tema della competitività sia centrale per il futuro del nostro
sistema produttivo e decisivo per lavvenire del Paese, e come la
competitività a livello di intero sistema-Paese non possa essere
disgiunta, da quella a livello territoriale. Insieme alle attese
per quanto potranno e dovranno fare, a questo riguardo, il
Parlamento e il Governo che usciranno dalle prossime elezioni
politiche, laspettativa degli imprenditori è che anche in
provincia di Varese si operi in quella stessa direzione con la
più larga unità di intenti.
La
Giunta dellUnione Industriali ha anche esaminato, come di
consueto, landamento della produzione e la situazione
occupazionale locale. Dal "giro di tavolo" tra gli
imprenditori presenti, appartenenti ai più diversi settori
produttivi, è emerso, pur con qualche differenziazione tra
settore e settore, che la buona intonazione congiunturale che ha
caratterizzato lanno 2000 sta, in questo momento, rallentando.
Tra i dati significativi in questo senso c'è il ricorso alla cassa
integrazione guadagni in provincia di Varese abbia evidenziato una
crescita del 67% nel primo bimestre del 2001 rispetto allultimo
bimestre del 2000. Si tratta di una impennata nientaffatto
trascurabile, anche se è presto, comunque, per trovare
indicazioni attendibili per lanno. Al
di là di questo segnale la situazione del mercato del lavoro in
provincia rimane però ancora attestata su un livello di
sostanziale piena occupazione.
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