| Prima si trattava di
pensionati che occupavano il loro - tanto - tempo libero. Poi i giardinieri in nero sono
diventati una legione, e i singoli lavoratori che tagliavano erba potavano siepi sono
diventati gruppi folti disposti a creare dal niente giardini o a sobbarcarsi lavori
complessi. Una situazione che ha indotto i giardinieri professionisti della provincia di
Varese a ribellarsi: "Cè chi, finito il normale lavoro giornaliero oppure al
sabato e alla domenica, simprovvisa manutentore del verde creando una situazione di
sleale concorrenza con le aziende titolate": è questa la voce unanime dei
florovivaisti varesini, riportata dal Presidente dellUnione Agricoltori di Varese
Pasquale Gervasini (nella foto), il quale riferisce inoltre che fino a 5 o 10 anni orsono la
concorrenza del lavoro abusivo era quanto meno fastidiosa , ma non tale da creare una vera
e propria crisi del settore .
"Noi paghiamo regolarmente i contributi INPS , INAIL e
tutte le altre tasse ed imposte previste -si sfogano Angioletto Borri e Valerio Giorgetti,
consiglieri dellUnione Agricoltori e noti imprenditori florovivaisti varesini -
siamo in regola con la legislazione della sicurezza e delle norme sanitarie , con il
passaporto delle piante, osserviamo le regole dei contratti collettivi nazionali e
provinciali , disponiamo di macchine ed attrezzature a norma, facciamo crescere il nostro
personale dipendente con corsi professionali e di aggiornamento, e con tutto ciò dobbiamo
subire la concorrenza di chi non è in regola con niente , non garantisce alcuna
professionalità e propone tariffe , anche inferiori alle 15.000 lire allora ".
Le aziende florovivaistiche che operano in provincia
di Varese sono circa 250 e di queste circa il 65% sviluppa attività mista in parte di
produzione di piante e in parte di servizi per costruzione e manutenzione di parchi e
giardini. "Due attività che si compenetrano e si completano con la posa a dimora
delle piante prodotte presso le aziende florovivaistiche nei giardini o piccoli parchi di
proprietari di ville private o nelle aree condominiali - spiega Riccardo Speroni,
direttore dellUnione Agricoltori - e in cui la professionalità è
caratteristica essenziale , e ancora di più lo è per limprenditore
florovivaista che oltre a lavorare "a regola" nel momento dellesecuzione ,
deve anche garantire nel tempo la bontà dei suoi progetti e dei suoi lavori; una garanzia
complessa perché i rischi del florovivaista hanno a che fare anche con il clima e con le
malattie delle piante rischi non facilmente prevedibili. Limprenditore florovivaista
dispone di attrezzature costose ed adeguate per se e per i suoi dipendenti offrendo
professionalità e velocità desecuzione. Il lavoratore abusivo è privo di
professionalità e non è attrezzato con il risultato che impiega molto più tempo per
concludere un lavoro che nella maggior parte dei casi deve essere rieseguito proprio da
una azienda specializzata".
Quello dei lavori di giardiniere "in
nero" eseguito da dopolavoristi, è un vero e proprio caso di lavoro irregolare, su
cui anche i sindacati hanno preso posizione"Il
lavoro abusivo in generale sostiene Marco
Molteni, segretario provinciale della UIL e componente di Giunta della Camera di Commercio
di Varese è ormai diventato un problema
importante che non può e non deve essere sottovalutato. Proprio per questo motivo su
proposta dei Sindacati lavoratori e delle rappresentanze datoriali la Camera di Commercio
di Varese recentemente di concerto con le CCIAA di Milano e Verbano Cusio Ossola ha
approvato un progetto di analisi e monitoraggio per lemersione del lavoro abusivo
con lobiettivo di conoscere a fondo le dimensioni del problema e di costituire
presso le Camere di Commercio un osservatorio provinciale permanente sul lavoro irregolare
che studi proposte e strategie di contenimento con il concorso di tutte le parti
interessate".:
"Molti proprietari daltra parte
- continua Molteni sanno perfettamente che
incaricando lavoratori abusivi le norme di legge vengono violate e quindi la
responsabilità dellillegalità del lavoro abusivo non è sempre e soltanto
attribuibile al lavoratore irregolare ma in parti uguali anche al datore di lavoro
irregolare in qualunque settore operi e quindi compresa la committenza offerta dai
proprietari di ville private".
"Il committente, sia esso proprietario
di villa o responsabile di superfici a verde certamente risparmia sulle tariffe orarie
sostiene Salvatore Torre, responsabile della FISBA CISL perché risultano al
netto dei costi previdenziali fiscali ed aziendali ma sottovalutano o non conoscono i
rischi conseguenti alle committenze irregolari. Oltre al rischio di accertamenti
deglEnti preposti, scarsi purtroppo causa la carenza di funzionari addetti, ci sono
quelli penali che si possono manifestare nel caso in cui il lavoratore abusivo dovesse
infortunarsi mentre lavora nei giardini del committente senza la copertura previdenziale
obbligatoria INAIL".
"La questione del lavoro abusivo in
provincia di Varese dice Simona Ghiraldi, della FLAI-CIGL - è certamente aumentato
in questi ultimi anni e rappresenta un problema di non facile soluzione. Solo con la
collaborazione di tutte le parti sociali interessate si potrà cercare di contenerlo
riconducendo le posizioni da irregolari a regolari. Peraltro alcuni datori di lavoro
abusivo, abusivi a loro volta, non conoscendo bene la materia e si fanno mal consigliare:
è il caso di proprietari che per coprire il rischio infortunistico del lavoratore abusivo
sottoscrivono polizze assicurative non rendendosi conto che, ammesso di risolvere
leventuale contenzioso tra il committente e il lavoratore abusivo o tra il
committente e la compagnia di assicurazione, restano comunque pendenti tutte le
responsabilità penali ed amministrative a carico del datore di lavoro per la mancanza
della copertura assicurativa obbligatoria INAIL".
Per meglio approfondire il tema del lavoro
abusivo nel settore florovivaistico lUnione Agricoltori di Varese ha organizzato una
tavola rotonda trasmessa da Rete 55 nel corso della rubrica Agriprealpi di venerdì 27
aprile che si è volta come di consueto alle 19,35.
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