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Ore 16.31.24
Giorno
07/06/07
Rc auto, sarà guerra tra compagnie e assicurati?

A Varese aumenti sì, ma contenuti

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Ministero Industria
Isvap
Ania
CNA Varesina
Varese - Dietro agli aumenti tariffari ci sono molte variabili: lo dice il presidente degli artigiani riparatori, che ha appena siglato un sofferto rinnovo con l'ANIA
Le tariffe delle RC auto? c'entrano anche con i prezzi dei ricambi...

L'affare delle tariffe Rc auto è più complesso e sottile di quel che si pensi: non è solo un gioco tra assicurazioni e automobilisti, tra matematica probabilistica e borsa della spesa. Ciò che entra in gioco sono affari più complessi, che coinvolgono insieme alle vittime degli incidenti non solo le compagnie di assicurazione, società peraltro di forte peso sull'economia nazionale, ma anche le compagnie automobilistiche, oltre alla galassia degli autoriparatori che coinvolge quasi 20mila artigiani sparsi in tutta Italia.

Ed è proprio dalla galassia degli autoriparatori - più precisamente dalla associazione Aira-CNA - che arriva, attraverso una buona notizia, uno spiraglio nella comprensione di questo affare che interessa moltissimi cittadini, oltre agli interessi di industrie importanti.

Dall'associazione infatti arriva la notizia del recentissimo rinnovo per il 2001 della convenzione tra ANIA e associazioni artigiane di carrozzieri. Tale convenzione è in atto dal 1991, delimita dei parametri tecnici (come i tempi di riparazione) ed economici (come i costi all'ora che la carrozzeria deve applicare), fissa delle regole tra i contraenti (come ad esempio l'obbligo di non iniziare la riparazione prima dell'arrivo del perito), e viene rinnovata ogni anno con gli adeguamenti, soprattutto economici, del caso.

Normalmente la discussione del rinnovo avviene alla fine dell'anno precedente, ma per quest'anno l'ANIA ha chiesto una dilazione: arrivare alla definizione della convenzione entro il 31 marzo, data in cui scadeva il blocco definito imposto dal governo alle tariffe delle RC Auto. nei primi tre mesi dell'anno, le discussioni in merito però non si sono fermate, anzi.

"L'Ania ha occupato questi tre mesi per introdurre un criterio di flessibilità nella convenzione" spiega Giovanni Damin, presidente regionale e vicepresidente nazionale di Aira-CNA, nonchè carrozziere in Samarate "più che altro per permettere a sè stessa di trovare carrozzieri disposti a chiedere di meno. Ma gli accordi che stipuliamo da 10 anni fissano dei costi orari già inferiori al costo aziendale".

Una questione spinosa, quella della convenzione per la fissazione di termini e prezzi tra carrozzieri e compagnie assicurative "Volevano addossare agli adeguamenti di questa convenzione i rincari che le compagni hanno portato dopo il blocco. Ma non è certo il nostro adeguamento all'inflazione - anche limitato, visto che chiedevamo il 2,6% - la voce che incide di più nei costi di una riparazione dopo un incidente. Parliamo allora dei ricambi delle auto".

Già, parliamo dei ricambi. Una voce che ha, nel silenzio della situazione di vantaggio, cambiato sia economicamente che fisicamente aspetto "Prima se ti si rompeva la copertura in plastica della ventola dovevi sostituire quella copertura. Il suo costo era di poche decine di migliaia di lire. Ora, se si rompe quel pezzo la casa automobilistica ti invia come ricambio una ventola intera, senza possibilità di richiedere la sola copertura. Costo: quattrocentomila lire". Con una politica così, certo che i prezzi delle riparazioni lievitano... "Potrei andare avanti quanto vuole - continua Damin - per esempio: prende una piccola botta e si incrina la guarnizione che tiene il faro della macchina. Lei pensa "è una cosa da nulla", e invece deve cambiare tutto il faro, anche se questo è perfettamente funzionante. Perchè quello è l'unico pezzo di ricambio disponibile. Oppure: prende una botta al cofano, che non si apre più. Pensa che sarà questione solo di cambiare la serratura, e invece deve cambiare un pezzo vastissimo che costa un milione..." 

Le spiegazioni di Damin sono più che sufficienti. C'è di che comprendere che riparare un auto coinvolge interessi e possibilità di guadagno ben più alte e complicate di quel che sembra, e che queste possibilità sono in mano principalmente a grandi società e grandi aziende, e che quindi difficilmente possono essere scalfite a vantaggio dei consumatori, e dei riparatori, che hanno tutto l'interesse a poter riparare le auto. 

Inoltre, per calmierare i prezzi delle riparazioni, il pezzo di ricambio è un elemento importante .... "conta per il 60% della riparazione" sostiene deciso il presidente regionale di Aira. Che aggiunge: "Di fronte a questa situazione, abbiamo portato la nostra questione al ministero dell'industria, per sottoporre a loro i perchè delle nostre richieste e dei loro rifiuti". Il risultato del lungo braccio di ferro, durato quasi cinque mesi, è arrivato in questi giorni: il 19 aprile, durante la commissione plenaria avvenuta a Roma tra l'Ania e le organizzazioni artigiane, è stato firmato il sospirato rinnovo della convenzione per il 2001, sia nella parte normativa che in quella economica. E' stato previsto un adeguamento pari al 2,6% (o all'1,5% per certe tipologie di aziende), e un impegno da parte del Ministero ad occuparsi della questione dei ricambi, che è stato ratificato anche nel decreto emesso dal Governo oggi, 24 aprile, a proposito delle tariffe RC auto. "Un accordo che porta ai 2200 carrozzieri aderenti in Lombardia circa 17 miliardi in più, e che non incide sul costo del sinistro, perchè il rispetto della convenzione in tutti questi anni ha calmierato, invece che incrementare, i prezzi delle riparazioni".

In effetti, stando al tariffario previsto nella convenzione stessa, una carrozzeria che ha tra i quattro e i sei addetti e un laboratorio grande fino a 690 metri quadri (una dimensione aziendale che corrisponde a circa il 70% dei carrozzieri) ha una tariffa oraria che sta tra le 45mila e le 58mila lire all'ora, mentre i prezzi orari previsti dalla convenzione vanno dalle 44.900 fino alle 47.950.

"Ma che vuole farci" si sfoga il presidente Aira-CNA "Da una parte le assicurazioni cercano di ridurre al minimo i costi delle riparazioni risparmiando sui nostri compensi - e questo significa però che chi accetterà di lavorare sottocosto assumerà in nero, e risparmierà in sicurezza, per esempio - dall'altra le industrie automobilistiche creano delle auto assolutamente sicure in caso di incidente, ma altrettanto assolutamente irreparabili, al limite dell'usa e getta". 

Affermazione importante: cosa significa?
"Noi perdiamo un sacco di commesse di lavoro perchè la riparazione del danno supera il valore commerciale dell'auto. Di fatto, riparare un'auto che ha più di tre anni di vita è nella stragrande maggioranza dei casi sconveniente. Ma pensi solo alle auto con più airbag inseriti: perchè mai una persona che guida da sola non dovrebbe disabilitare gli altri airbag inutili, in caso di incidente, dovendo così sostituire un solo airbag invece che cinque? Pensi: in Germania le assicurazioni fissano i premi anche in base alla riparabilità della vettura. Non le sembra una buona idea?" 

Stefania Radman

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