| L'affare delle tariffe Rc auto è più complesso e sottile di quel che si
pensi: non è solo un gioco tra assicurazioni e automobilisti, tra matematica
probabilistica e borsa della spesa. Ciò che entra in gioco sono affari più complessi,
che coinvolgono insieme alle vittime degli incidenti non solo le compagnie di
assicurazione, società peraltro di forte peso sull'economia nazionale, ma anche le
compagnie automobilistiche, oltre alla galassia degli autoriparatori che coinvolge quasi
20mila artigiani sparsi in tutta Italia.
Ed è proprio dalla galassia degli autoriparatori -
più precisamente dalla associazione Aira-CNA - che arriva, attraverso una buona notizia,
uno spiraglio nella comprensione di questo affare che interessa moltissimi cittadini,
oltre agli interessi di industrie importanti.
Dall'associazione infatti arriva la notizia del
recentissimo rinnovo per il 2001 della convenzione tra ANIA e associazioni artigiane di
carrozzieri. Tale convenzione è in atto dal 1991, delimita dei
parametri tecnici (come i tempi di riparazione) ed economici (come i costi all'ora che la
carrozzeria deve applicare), fissa delle regole tra i contraenti (come ad esempio
l'obbligo di non iniziare la riparazione prima dell'arrivo del perito), e viene rinnovata
ogni anno con gli adeguamenti, soprattutto economici, del caso.
Normalmente la discussione del rinnovo avviene alla
fine dell'anno precedente, ma per quest'anno l'ANIA ha chiesto una dilazione: arrivare
alla definizione della convenzione entro il 31 marzo, data in cui scadeva il blocco definito imposto dal
governo alle tariffe delle RC Auto. nei primi tre mesi dell'anno, le discussioni in merito
però non si sono fermate, anzi.
"L'Ania ha occupato questi tre mesi per introdurre
un criterio di flessibilità nella convenzione" spiega Giovanni Damin, presidente
regionale e vicepresidente nazionale di Aira-CNA, nonchè carrozziere in Samarate
"più che altro per permettere a sè stessa di trovare carrozzieri disposti a
chiedere di meno. Ma gli accordi che stipuliamo da 10 anni fissano dei costi orari già
inferiori al costo aziendale".
Una questione spinosa, quella della convenzione per la
fissazione di termini e prezzi tra carrozzieri e compagnie assicurative "Volevano
addossare agli adeguamenti di questa convenzione i rincari che le compagni hanno portato
dopo il blocco. Ma non è certo il nostro adeguamento all'inflazione - anche limitato,
visto che chiedevamo il 2,6% - la voce che incide di più nei costi di una riparazione
dopo un incidente. Parliamo allora dei ricambi delle auto".
Già, parliamo dei ricambi. Una voce che ha, nel
silenzio della situazione di vantaggio, cambiato sia economicamente che fisicamente
aspetto "Prima se ti si rompeva la copertura in plastica della ventola dovevi
sostituire quella copertura. Il suo costo era di poche decine di migliaia di lire. Ora, se
si rompe quel pezzo la casa automobilistica ti invia come ricambio una ventola intera,
senza possibilità di richiedere la sola copertura. Costo: quattrocentomila lire".
Con una politica così, certo che i prezzi delle riparazioni lievitano... "Potrei
andare avanti quanto vuole - continua Damin - per esempio: prende una piccola botta e si
incrina la guarnizione che tiene il faro della macchina. Lei pensa "è una cosa da
nulla", e invece deve cambiare tutto il faro, anche se questo è perfettamente
funzionante. Perchè quello è l'unico pezzo di ricambio disponibile. Oppure: prende una
botta al cofano, che non si apre più. Pensa che sarà questione solo di cambiare la
serratura, e invece deve cambiare un pezzo vastissimo che costa un milione..."
Le spiegazioni di Damin sono più che sufficienti. C'è
di che comprendere che riparare un auto coinvolge interessi e possibilità di guadagno ben
più alte e complicate di quel che sembra, e che queste possibilità sono in mano
principalmente a grandi società e grandi aziende, e che quindi difficilmente possono
essere scalfite a vantaggio dei consumatori, e dei riparatori, che hanno tutto l'interesse
a poter riparare le auto.
Inoltre, per calmierare i prezzi delle riparazioni, il
pezzo di ricambio è un elemento importante .... "conta per il 60% della
riparazione" sostiene deciso il presidente regionale di Aira. Che aggiunge: "Di
fronte a questa situazione, abbiamo portato la nostra questione al ministero
dell'industria, per sottoporre a loro i perchè delle nostre richieste e dei loro
rifiuti". Il risultato del lungo braccio di ferro, durato quasi cinque mesi, è
arrivato in questi giorni: il 19 aprile, durante la commissione plenaria avvenuta a Roma
tra l'Ania e le organizzazioni artigiane, è stato firmato il sospirato rinnovo della
convenzione per il 2001, sia nella parte normativa che in quella economica. E' stato
previsto un adeguamento pari al 2,6% (o all'1,5% per certe tipologie di aziende), e un
impegno da parte del Ministero ad occuparsi della questione dei ricambi, che è stato
ratificato anche nel decreto emesso dal Governo oggi, 24 aprile, a proposito delle tariffe
RC auto. "Un accordo che porta ai 2200 carrozzieri aderenti in Lombardia circa 17
miliardi in più, e che non incide sul costo del sinistro, perchè il rispetto della
convenzione in tutti questi anni ha calmierato, invece che incrementare, i prezzi delle
riparazioni".
In effetti, stando al tariffario previsto nella
convenzione stessa, una carrozzeria che ha tra i quattro e i sei addetti e un laboratorio
grande fino a 690 metri quadri (una dimensione aziendale che corrisponde a circa il 70%
dei carrozzieri) ha una tariffa oraria che sta tra le 45mila e le 58mila lire all'ora,
mentre i prezzi orari previsti dalla convenzione vanno dalle 44.900 fino alle 47.950.
"Ma che vuole farci" si sfoga il presidente
Aira-CNA "Da una parte le assicurazioni cercano di ridurre al minimo i costi delle
riparazioni risparmiando sui nostri compensi - e questo significa però che chi accetterà
di lavorare sottocosto assumerà in nero, e risparmierà in sicurezza, per esempio -
dall'altra le industrie automobilistiche creano delle auto assolutamente sicure in caso di
incidente, ma altrettanto assolutamente irreparabili, al limite dell'usa e
getta".
Affermazione importante: cosa significa?
"Noi perdiamo un sacco di commesse di lavoro perchè la riparazione del danno supera
il valore commerciale dell'auto. Di fatto, riparare un'auto che ha più di tre anni di
vita è nella stragrande maggioranza dei casi sconveniente. Ma pensi solo alle auto con
più airbag inseriti: perchè mai una persona che guida da sola non dovrebbe disabilitare
gli altri airbag inutili, in caso di incidente, dovendo così sostituire un solo airbag
invece che cinque? Pensi: in Germania le assicurazioni fissano i premi anche in base alla
riparabilità della vettura. Non le sembra una buona idea?"
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