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Ore 16.30.11
Giorno
07/06/07
Un unico progetto provinciale per lo sportello unico

Progetto sportello unico: buona idea se è fatta subito e non omogeneizza

intervista a Francesco Boccia

 
Varese - Parla Francesco Boccia, direttore del Centro di Ricerca per lo Sviluppo del Territorio e docente di finanza degli enti locali all'università Cattaneo 
Progetto sportello unico: buona idea se è fatta subito e non omogeneizza 

La normativa relativa alla creazione dello Sportello Unico: l’art.23 del D.lgs.112/98, in attuazione delle leggi Bassanini dell'anno precedente, attribuisce ai Comuni le funzioni amministrative concernenti la realizzazione, l'ampliamento, la cessazione, la riattivazione, la localizzazione e la rilocalizzazione di impianti produttivi, ivi incluso il rilascio delle concessioni o autorizzazioni edilizie. Il Comune può pertanto esercitare singolarmente o in forma associata, anche con altri enti locali, le funzioni di cui all'articolo 23, assicurando che un'unica struttura sia responsabile dell'intero procedimento (art.3 del Regolamento approvato con D.P.R.447/98).

Ma qual è il vero obiettivo del legislatore? La finalità più nobile è quella più volte sottolineata dall'ANCI (l'associazione nazionale dei comuni italiani) di favorire la nascita di soggetti imprenditoriali che possano determinare una crescita costante e duratura dell’economia locale. Il D.P.R. del 20 ottobre 1998, n.447 riconosce allo Sportello Unico il ruolo di assicurare, previa predisposizione di un archivio informatico contenente i necessari elementi informativi, a chiunque vi abbia interesse, l'accesso gratuito, anche in via telematica, alle informazioni sugli adempimenti necessari per le procedure previste dal regolamento di semplificazione dei procedimenti per la realizzazione di impianti produttivi, per il loro ampliamento, ristrutturazione e riconversione, nonché per la determinazione delle aree destinate agli insediamenti produttivi.

È ormai considerata vitale per lo sviluppo di ogni comune, l’istituzione di uno Sportello Unico per le attività produttive; ma, attenzione: confondere tutto ciò semplicemente con l'omogeneizzazione delle procedure significa cogliere solo l'aspetto marginale del processo di trasformazione in corso.

Omogeneizzare le procedure può essere utile, anzi va fatto. Ma la sola omogeneizzazione delle procedure degli enti locali porta il sistema italiano a dare servizi alle imprese in linea con i servizi degli enti territoriali anglosassoni degli anni '70. Per portare i nostri enti locali in linea con quelli degli altri Paesi membri dell'Unione Europea, e quindi in linea con gli anni 2000, lo sportello unico non può essere confuso con un distributore automatico di certificati. Non è questo quello che le imprese si aspettano.

Per non tradire le aspettative degli operatori economici è necessario costruire dei veri e propri uffici sullo sviluppo economico in grado di offrire risposte in tempo reale su tutti i problemi connessi a un insediamento produttivo: dal certificato ai fondi disponibili sul territorio. Per me lo sportello ha questo duplice significato!

Se la Provincia accentra l'organizzazione e la progettazione delle procedure connesse alle autorizzazioni degli sportelli unici fa un buon lavoro e il mio consiglio è di farlo in fretta perché le imprese non aspettano i tempi attuali delle amministrazioni pubbliche. Se il passo successivo dovesse essere l'omogeneizzazione delle politiche di sviluppo il progetto attuale sarebbe da rivedere.

Francesco Boccia
Docente di finanza degli enti locali
Università Cattaneo

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