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Ore 16.32.31
Giorno
07/06/07
Il sito del lavoro
 
Lavoro- Corsi di formazione professionali a carico delle società di lavoro interinale: lo dice la legge, è stato ribadito in un recente convegno a Varese
Lavoro interinale: crescita professionale a costo zero

Il concetto di flessibilità nel mondo del lavoro si identifica molto spesso nel "lavoro interinale", soluzione principale per l’ingresso in azienda dei numerosi "in attesa di occupazione".

Questo avviene spesso per i neodiplomati o neolaureati ma anche per chi ha già esperienze lavorative e per diverse ragioni intende cambiare. La soluzione del lavoro interinale, o lavoro in affitto, ha rappresentato negli ultimi anni e soprattutto per le aziende, una grande alternativa all’assunzione a tempo indeterminato, tendenza, questa, ampiamente verificabile con l’effettivo funzionamento delle agenzie, che riescono a introdurre nel mondo del lavoro diversi fruitori dei servizi interinali poi riconfermati (quasi nel 40% delle "missioni") nelle aziende stesse come operai o impiegati a tempo indeterminato. Inoltre – ma è una questione di mercato – questa tendenza è ravvisabile nell’aumento in termini quantitativi e di fatturato delle stesse aziende di lavoro interinale, verificabile anche in quelle che da poco operano nella nostra provincia.

Questa la situazione attuale. Tuttavia sono presenti novità all’orizzonte proprio in merito alla qualità del lavoro. E anche a Varese, poche settimane fa, è stata organizzata una conferenza tenutasi alle Ville Ponti sotto il patrocinio di una nota azienda di lavoro interinale per informare gli operatori circa le novità sui corsi di formazione e riqualificazione professionale. Si tratta dell’applicazione della L.196/97 che prevede questo tipo di onere sollevando in parte i datori di lavoro da numerosi costi dovuti alla formazione e alla qualificazione professionale offerti ai neoassunti o a chi per la prima volta si rivolge ad un nuovo settore d’impiego.
Un miglioramento qualitativo, quindi, che non proverrebbe solo ed esclusivamente dalle capacità del lavoratore, maturate in esperienze vere e proprie, ma anche e soprattutto grazie ad un fondo che le società di lavoro interinale offriranno per finanziare corsi di formazione o riqualificazione nei periodi in cui i lavoratori sono privi di occupazione.

A tal punto è lecito porsi delle domande circa l'effettivo funzionamento di questi corsi. Carta vincente per offrire una crescita ai lavoratori interinali, o semplice ammortizzatore che di fatto non risolve i problemi relativi a quanti non hanno ancora un "posto"?

Alla domanda risponde Garrì Frank, di NIDIL, la categoria della CGIL che offre servizi ai lavoratori atipici e in particolare ai lavoratori temporanei (e sono parecchi soprattutto nella nostra provincia) e a quanti sono occupati nelle "nuove identità del lavoro".
"La formazione professionale per chi ha poche esperienze lavorative nonché la riqualificazione per chi lavora già da tempo - afferma il sindacalista - rappresenta comunque un accrescimento del proprio bagaglio culturale e professionale aumentando di conseguenza le probabilità di trovare un lavoro consono alle proprie aspettative e aspirazioni e di stabilizzare la propria posizione lavorativa".

Tutto sta nel definire come debbono essere strutturati i corsi, specializzazione tout court o crescita generale del lavoratore?

Al quesito Garrì Frank conclude sostenendo che "questi corsi debbono essere strutturati in modo tale da offrire al lavoratore un vero strumento di crescita professionale e, al di là dell'immediata risposta alle esigenze delle imprese, devono costituire un percorso che può eventualmente portare al riconoscimento di certificazione o attestati di professionalità".

Il sito del lavoro di Vareseweb

Andrea Camurani

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