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Ore 16.34.04
Giorno
07/06/07
 
Varese - Prima intervista con il nuovo segretario della Fim Antonio Vassallo, il cui nome è stato ufficializzato nel direttivo di lunedì 9 aprile 
"Eredito un sindacato in crescita"

Il suo nome è circolato fin dall'inizio del congresso della Fim-cisl, svoltosi venerdì e sabato scorsi, ma è stato ufficializzato solo oggi pomeriggio nel corso della prima riunione del direttivo, eletto proprio dal congresso nell'ultimo week end.

Antonio Vassallo è dunque solo da poche ore il nuovo segretario della Fim varesina. Vassallo, una lunga esperienza in Whirlpool, succede a Sergio Moia, e tra i primi elementi della sua gestione ci sarà la continuità.

"Elementi di continuità ci saranno innanzitutto in termini di politiche organizzative - spiega Vassallo -  le principali questioni individuate,  come l'impegno per la  formazione e informazione, devono continuare e essere potenziate al massimo, insieme a certo tipo di informazione che abbiamo reso disponibile anche attraverso Internet. Per quanto riguarda le cose da fare, molte sono uscite dal congresso: porteremo particolare attenzione ai lavoratori delle piccole fabbriche e alle aree impiegatizie e terremo d'occhio il lavoro temporaneo. 

E in più c'è un'ultima questione a cui tengo parecchio: parlare della questione della partecipazione dei lavoratori partendo dalle esperienze che abbiamo vissuto in Whirlpool: in quella azienda c'è un modello positivo di consultazione dei lavoratori che andrebbe promosso anche in altre realtà".

Com'è la situazione occupazione nel settore metalmeccanico? le difficoltà di impiego sono state risolte con il lavoro interinale o persistono?
"Le difficoltà che abbiamo sul territorio non riguardano gli operai qualificati, perchè queste figure un lavoro lo trovano facilmente. Trovare lavoro è più difficile per le donne e per quelli di una certa età. Il lavoro a tempo determinato è effettivamente una opportunità in più, che ha effettivamente sbloccato la situazione: l''occupazione è in effetti concretamente aumentata. L'unico problema è che i contratti di lavoro determinato hanno di fatto spesso sostituito quelli indeterminati.  Questo tipo di distorsione è inaccettabile e va tenuta sotto stretto controllo. Per salvare le occasioni di lavoro senza comprimere i diritti dei lavoratori bisogna riuscire a concordare delle soluzioni diverse"

Il sindacato è visto nell'accezione comune come una realtà in "perdita", dove gli iscritti tendono continuamente a diminuire. E' così, o è l'effetto di una visione pessimista?

"A questo, per noi rispondono i dati: negli ultimi anni siamo cresciuti come organizzazione sindacale. Alla chiusura dell'anno scorso i tesserati erano 3800, con un incremento di un 150 iscrizioni in più rispetto all'anno precedente. Non è un numero eclatante ma è segno netto di un consolidamento. Non c'è un abbandono del sindacato, specialmente per quanto riguarda i nostri settori. I dati smentiscono le varie cassandre. La verità - conclude Vassallo - è che ci sarà sempre bisogno del sindacato per un motivo molto semplice: il sindacato è una associazione di lavoratori, e di una associazione c'è sempre  bisogno. Cambiano le necessità contingenti, ma il bisogno di mantenere una organizzazione perchè i lavoratori si autotutelino resisterà sempre"

Stefania Radman

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