im-cisl, svoltosi
venerdì e sabato scorsi, ma è stato ufficializzato solo oggi pomeriggio nel corso della
prima riunione del direttivo, eletto proprio dal congresso nell'ultimo week end. Antonio Vassallo è dunque solo da poche ore il nuovo segretario
della Fim varesina. Vassallo, una lunga esperienza in Whirlpool, succede a Sergio Moia, e
tra i primi elementi della sua gestione ci sarà la continuità.
"Elementi di continuità ci saranno innanzitutto in
termini di politiche organizzative - spiega Vassallo - le principali questioni
individuate, come l'impegno per la formazione e informazione, devono
continuare e essere potenziate al massimo, insieme a certo tipo di informazione che
abbiamo reso disponibile anche attraverso Internet.
Per quanto riguarda le cose da fare, molte sono uscite dal congresso: porteremo
particolare attenzione ai lavoratori delle piccole fabbriche e alle aree impiegatizie e
terremo d'occhio il lavoro temporaneo.
E in più c'è un'ultima questione a cui tengo parecchio:
parlare della questione della partecipazione dei lavoratori partendo dalle esperienze che
abbiamo vissuto in Whirlpool: in quella azienda c'è un modello positivo di consultazione
dei lavoratori che andrebbe promosso anche in altre realtà".
Com'è la situazione occupazione nel settore
metalmeccanico? le difficoltà di impiego sono state risolte con il lavoro interinale o
persistono?
"Le difficoltà che abbiamo sul territorio non riguardano gli operai qualificati,
perchè queste figure un lavoro lo trovano facilmente. Trovare lavoro è più difficile
per le donne e per quelli di una certa età. Il lavoro a tempo determinato è
effettivamente una opportunità in più, che ha effettivamente sbloccato la situazione:
l''occupazione è in effetti concretamente aumentata. L'unico problema è che i contratti
di lavoro determinato hanno di fatto spesso sostituito quelli indeterminati. Questo
tipo di distorsione è inaccettabile e va tenuta sotto stretto controllo. Per salvare le
occasioni di lavoro senza comprimere i diritti dei lavoratori bisogna riuscire a
concordare delle soluzioni diverse"
Il sindacato è visto nell'accezione comune come una
realtà in "perdita", dove gli iscritti tendono continuamente a diminuire. E'
così, o è l'effetto di una visione pessimista?
"A questo, per noi rispondono i dati: negli ultimi
anni siamo cresciuti come organizzazione sindacale. Alla chiusura dell'anno scorso i
tesserati erano 3800, con un incremento di un 150 iscrizioni in più rispetto all'anno
precedente. Non è un numero eclatante ma è segno netto di un consolidamento. Non c'è un
abbandono del sindacato, specialmente per quanto riguarda i nostri settori. I dati
smentiscono le varie cassandre. La verità - conclude Vassallo - è che ci sarà sempre
bisogno del sindacato per un motivo molto semplice: il sindacato è una associazione di
lavoratori, e di una associazione c'è sempre bisogno. Cambiano le necessità
contingenti, ma il bisogno di mantenere una organizzazione perchè i lavoratori si
autotutelino resisterà sempre"