| Alborella
nel lago di Lugano? Purtroppo una specie estinta. A rammaricarsene i pescatori del Gruppo
Lago Ceresio, di cui fanno parte sia pescatori svizzeri che italiani di Ponte Tresa,
Brusimpiano, Porlezza e Campione d'Italia. Che però al piccolo pesce di lago, ricercato
sulle tavole e dagli amanti della pesca dilettantistica non vogliono rinunciare. Ma come?
Attraverso il ripopolamento artificiale. Il lago
di Varese insegna. Di un anno fa è infatti il tentativo, a dire il vero fallito, della
Provincia di ripopolare il bacino travasando cinquanta chili di alborelle dal lago
Maggiore, direttamente a quello di Varese. Il ripopolamento non avvenne. Il risultato
della riproduzione dei pesci furono infatti soltanto esemplari maschi. La proposta dei pescatori è quella di ritentare il medesimo
esperimento, ma correggendo il tiro. Il pesce da riproduzione verrebbe prelevato dal lago
di Muzzano, ma prima di essere travasato nel lago di Lugano passerebbe da una fase di
incubazione controllata. Disponibili da subito
all'esperimento sono i pescatori italiani di Ponte Tresa. Nel loro Golfo, di ridotte
dimensioni, l'esperimento potrebbe infatti avere più probabilità di successo. Nel qual
caso si potrebbe poi procedere al ripopolamento artificiale anche nel bacino nord del lago
di Lugano.
Se da una parte c'è la ferma intenzione dei pescatori di
proseguire in questa direzione, supportati dall'interesse delle amministrazioni
provinciali di Varese e Como, più cautela esprime invece la Commissione italo-svizzera
per la pesca nelle acque promiscue. Si potrebbe procedere Se i risultati della riproduzione artificiale saranno buoni, allora la proposta
dei pescatori potrebbe essere presa in considerazione. Anche se nel caso del Ceresio, la
possibilità di ripopolamento dal laghetto di Muzzano potrebbe ancora essere naturale a
partire dal golfo di Agno.
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