| I ticinesi navigano in internet in media circa sei ore e 10 minuti alla
settimana. L'identikit del navigatore medio è quello comune a tutto il mondo -
uomo, sui trent'anni, di formazione medio-alta - ma va segnalata la prepotente entrata
delle navigatrici nel sondaggio che in svizzera crescono dal 28 al 37 per
cento.
I dati, presentati nel corso del "communication
forum" in corso a Lugano, provengono da uno studio, finanziato dal Fondo nazionale
svizzero per la ricerca scientifica nel quadro del programma prioritario «La Svizzera di
domani», compiuto su un campione di mille persone ed destinato a verificare, nello
specifico, quali differenze ci sono tra uomini e donne ticinesi nell'utilizzo di
Internet, ma che la dice lunga su come naviga in generale il ticinese.
A proposito del tempo di navigazione la media di 6 ore e 10 minuti la settimana è un pò
differenziata tra uomini e donne: per le rappresentanti del sesso femminile navigano circa
due ore in meno (4 ore e 17 minuti) mentre gli uomini circa un'ora in più (in tutto 7 ore
e 8 minuti) alla settimana.
Per quanto riguarda gli acquisti on-line, per una volta tanto non è la donna a vincere:
iin linea di massima, è più propenso ad acquistare chi passa più tempo nela grande
rete. Al contrario, molte navigatrici nel sondaggio ammettono che «non hanno mai
provato».
Internet significa anche, e forse soprattutto, posta
elettronica e gruppi di discussione, ma queste nuove metodologie di comunicazione non
hanno soppiantato il telefono.
Quando on-line vengono chiesti dati personali l'uomo è più propenso a fornirne di
fasulli, o meglio inventati, mentre per quanto riguarda i contatti sociali in rete sono
maggiormente proficui per il sesso femminile. Le donne in merito al tema «Libertà e
restrizioni su Internet» sono quelle che intravedono maggiormente la necessità di creare
delle restrizioni alla rete per alcuni contenuti.
Come nel resto del mondo, i servizi maggiormente utilizzati dai ticinesi sono la posta
elettronica (96 per cento), le visite ai siti (89 per cento) e le «chat-line» (30 per
cento).
Dai navigatori che hanno contribuito all'inchiesta
si scopre però anche che il 33 per cento degli intervistati approfitta di internet per
leggere in rete i quotidiani ticinesi, mentre il 32 per cento utilizza la rete per
informarsi sui giornali stranieri.
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