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Ore 16.32.31
Giorno
07/06/07
Lugano - Presentato al "Lugano communication forum" uno studio sull'utilizzo di Internet su di un campione di mille navigatori 
Legge in rete i giornali ed è sempre più donna il navigatore tipo ticinese

I ticinesi navigano in internet in media  circa sei ore e 10 minuti alla settimana. L'identikit del navigatore medio è quello comune a tutto il mondo -  uomo, sui trent'anni, di formazione medio-alta - ma va segnalata la prepotente entrata delle navigatrici nel sondaggio che in svizzera  crescono dal 28 al 37 per cento. 

I dati, presentati nel corso del "communication forum" in corso a Lugano, provengono da uno studio, finanziato dal Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica nel quadro del programma prioritario «La Svizzera di domani», compiuto su un campione di mille persone ed destinato a verificare, nello specifico, quali differenze ci sono tra uomini e donne ticinesi  nell'utilizzo di Internet, ma che la dice lunga su come naviga in generale il ticinese.
A proposito del tempo di navigazione la media di 6 ore e 10 minuti la settimana è un pò differenziata tra uomini e donne: per le rappresentanti del sesso femminile navigano circa due ore in meno (4 ore e 17 minuti) mentre gli uomini circa un'ora in più (in tutto 7 ore e 8 minuti) alla settimana. 
Per quanto riguarda gli acquisti on-line, per una volta tanto non è la donna a vincere: iin linea di massima, è più propenso ad acquistare chi passa più tempo nela grande rete. Al contrario, molte navigatrici nel sondaggio ammettono che «non hanno mai provato».

Internet significa anche, e forse soprattutto, posta elettronica e gruppi di discussione, ma queste nuove metodologie di comunicazione non hanno soppiantato il telefono.
Quando on-line vengono chiesti dati personali l'uomo è più propenso a fornirne di fasulli, o meglio inventati, mentre per quanto riguarda i contatti sociali in rete sono maggiormente proficui per il sesso femminile. Le donne in merito al tema «Libertà e restrizioni su Internet» sono quelle che intravedono maggiormente la necessità di creare delle restrizioni alla rete per alcuni contenuti.
Come nel resto del mondo, i servizi maggiormente utilizzati dai ticinesi sono la posta elettronica (96 per cento), le visite ai siti (89 per cento) e le «chat-line» (30 per cento). 

Dai navigatori che hanno contribuito all'inchiesta si scopre però anche che il 33 per cento degli intervistati approfitta di internet per leggere in rete i quotidiani ticinesi, mentre il 32 per cento utilizza la rete per informarsi sui giornali stranieri.

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