| Trasporto pubblico
quando possibile, l'auto solo quando è necessaria: questa è la filosofia che anima il
Piano dei trasporti del Mendrisiotto e Basso Ceresio che a fine giugno sarà consegnato al
Consiglio di Stato Svizzero. A confortare la strategia
che punta sui trasporti pubblici c'è anche un'inchiesta svolta nel giugno del '99
dall'Università della Svizzera italiana e dove è emerso che il 65% dei residenti nel
Mendrisiotto è convinto che l'inquinamento dell'aria provocato dalla circolazione dei
mezzi a motore sia nocivo alla salute. E che due abitanti su tre del distretto sarebbero
disposti ad utilizzare i mezzi collettivi di trasporto «se costassero meno e
funzionassero come la mia auto».
La CRT ha quindi messo a punto un sistema integrato del trasporto
pubblico che punta sul completamento dei tracciati ferroviari regionali con la rete celere
(chiamata S-Bahn Ticino), basata sulla nuova linea Mendrisio-Varese e la stazione
comune Como-Chiasso.
Ciò significherebbe, in soldoni, 31 minuti per percorrere la
Lugano-Mendrisio-Varese, introducendo le fermate di Bissone, Stabio e Gaggiolo. Oppure, 29
minuti per effettuare il percorso Como-Varese, via Chiasso-Mendrisio, oppure infine andare
da Lugano a Como, via Mendrisio-Chiasso, in 24 minuti. Con un treno ogni mezz'ora, nel
percorso Chiasso-Lugano, già a partire dal 2002, e su tutta la rete a sud della città
sul Ceresio a partire dal 2007, un volta ultimata la Mendrisio-Varese.
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