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Ore 16.32.53
Giorno
07/06/07
Basket A1 -Determinante Vescovi in un finale da brivido 101-97
Roosters: altri due punti con batticuore

Ragazzacci, quelli di Lombardi. Giocano un basket un po'
approssimativo; spesso un corri e tira di memoria oratoriale, una difesa colabrodo, per lunghi tratti. Due giocatori che fanno il bello e il cattivo tempo, Pozzecco e Carlisle, sempre a scapito del gioco di squadra. Ma, almeno in casa, con un cuore residuo che può far vincere partite come queste di stasera. Contro la Viola, che schiera uno dei migliori lunghi del campionato quel Brent Scott che ha fatto ammattire
Burditt per tutto l'incontro, e una poderosa schiera di baldanzosi esterni da Palladino a Stazic, da Montecchia a Delfino, Varese rischia un po' troppo come il solito.
La difesa ansimante e in ritardo rischia di distruggere per tre quarti di match quello che l'attacco, in qualche modo, riesce a costruire. Ci pensa un provvidenziale finale di Cecco Vescovi – una bomba nel momento topico e l'intervento difensivo finale – a mettere in cassaforte un risultato rimasto in bilico per tutti i 40 minuti. Si soffre sempre troppo, comunque. E patire in questo modo, tra le mura amiche, contro una diretta avversaria per la salvezza non è certo un buon viatico.
Tant'è. La strada della sicurezza è lastricata di buone intenzioni e stasera di queste se ne sono viste. Certo, badare al sottile - in questo caso al bel gioco - in un momento storico e con l'affanno della retrocessione è forse chiedere troppo. D'altro canto: non si può sperare di vincere credendo ai numeri dei singoli. Eppure anche stasera, così è andata, per lo più.
Lombardi lamenta l'assenza di Wucherer, le cattive condizioni di Pozzecco; è costretto a partire con Cazzaniga anche per contrastare il quintetto basso e veloce di Zorzi. L'accorgimento non serve; Reggio Calabria è sempre troppo più veloce di questa Varese che per un buon venti minuti sembra già in vacanza pasquale. E' solo con l'innesto di Nees che iniziano a cambiare le cose, con il tedescone che si fa trovare sempre puntuale a canestro, sopperendo alla scarsa vena di
Burditt. Dall'altra parte, Scott fa da boa a tutte le azioni di della
Viola, sia che le finalizzi direttamente sia che apra lo spazio per i fucilieri. Varese non si raccapezza.
Pozzecco salva la squadra nel terzo quarto, dopo una seconda frazione francamente preoccupante, infilando 11 punti in cinque minuti e creando un allungo, provvisorio per la verità: 64-56. Il momento della tranquillità dura veramente un attimo; il tempo dell'uscita con quattro falli di un sorprendente Nees, tra i migliori in campo, con 17 punti e 11 rimbalzi e tanta, tanta, coraggiosa iniziativa, e le solite cortine di fumo che cadono improvvide sulla difesa dei Roosters e i reggini, dopo aver segnato 6 punti in 7 minuti, ne segnano altrettanti in poco
più di 60 secondi. Nuova parità. Con Delfino sugli scudi con due bombe, al quale risponde, dopo tanta confusione Geno Carlisle; il parziale della terza frazione dice ancora di una incerta parità, 75-75. Quarto tempo, come è ormai consuetudine, da brivido. Salgono di nuovo in cattedra i due assi, piglia e tira tutto; Carlisle e Pozzecco bucano subito da lontano; dall'altra parte, il biondone Scott non ne fa passare una, alla difesa di Varese. E non è una torre, ma solo un pari
categoria con Burditt. Varese allunga + 5. Pozzecco esce con quattro falli, nuovo recupero dei Viola la cui circolazione di palla è sempre nettamente superiore a quella dei varesini. Vescovi, rimesso in campo come uomo d'esperienza, la fa sentire tutta. Canestro con sberlona subita e tiro libero aggiuntivo.
Varese tiene il collo avanti, fino all'errore di Davolio tutto solo
dall'angolo mentre Montecchia la mette in sicurezza; 93-95. Pozzecco impatta dalla lunetta. Errori da una parte e dall'altra, fino alla bomba di Cecco. Sbaglia ancora Davolio, segna Scott. Due liberi per Gianella per il nuovo sorpasso della Viola, a una manciata di secondidalla fine. Palla a Carlisle; fallo su di lui; mette il primo sbaglia il secondo, ma guadagna la rimessa; nuovo fallo e Geno mette il sigillo. Per l'ultima azione, ci pensa Cecco a dare una "spolverata" inarea rubando la palla che può valere la stagione.

Jeva

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