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Per il Varese la salvezza non è più una sorpresa

Calcio Serie C1Iniziano a circolare le voci di mercato. Solo rumors non confermati dai dirigenti del Varese. Il direttore generale insignito del prestigioso premio "Guerin D'Oro"
"La campagna acquisti la fa Capozucca"

Sorride, come sempre, il presidente  Bernareggi. I rumors e le voci di mercato si fanno più insistenti, siamo in finale di campionato, non potrebbe essere altrimenti. Ma lui sorride e non dice nulla. «Sannino è il futuro numero uno del Varese? Sorrentino se ne andrà?». «Sono cose che riguardano Capozucca. Ora pensiamo alla salvezza e a questo campionato», replica sereno il presidente. Sannino è contento, sa di aver disputato un'ottima prova. Alla domanda sul suo futuro anche lui si trincera dietro un laconico: «non so. Io sto bene qui, quando vengo chiamato in campo faccio del mio meglio». Sorrentino, che dovrebbe ritornare in casa granata insieme a Balzaretti, fa sapere di star bene a Varese, mentre Brancaccio manda da Alzano segnali e messaggi alla sua ex squadra. Si vedrà a fine campionato.
Nessuno dice nulla, l'unica notizia certa è che Stefano Capozucca, il vero regista di tutte le operazioni di mercato biancorosse, è stato insignito del "Guerin d'oro", prestigioso premio sportivo assegnato dalla gloriosa testata giornalistica "Guerin Sportivo". 
(sopra: il Guerin d'oro)

Tornando alla partita,  i due mister sembrano soddisfatti. «Sia noi che la Lucchese - dice Beretta (a sinistra nella foto) -  avevamo stimoli importanti: noi toglierci dalla zona calda e loro punti per riagganciare i play off. Abbiamo avuto le nostre occasioni, come sempre, abbiamo sofferto un po' nella parte centrale del secondo tempo. Loro hanno preso due pali, ma le occasioni clamorose su azione le abbiamo avute noi. Insomma abbiamo giocato bene. Per noi era importante continuare la striscia positiva e ci siamo riusciti con la Lucchese che è una grossa squadra, che non ha concesso nulla, cercando fino alla fine la vittoria». Sugli arbitri e sul rigore negato a Foschini, Beretta non commenta. Il mister ha elogiato tutti, in particolare si è detto soddisfatto di Saverino in netta crescita e di Fava.

«Il ritmo del Varese - ha detto Maurizio Viscidi, mister dei toscani - è stato superiore al nostro. Abbiamo creato poche occasioni, ma sono stati bravi i padroni di casa. Gli innesti del secondo tempo sono stati forzati dagli eventi: la lussazione alla spalla di Pessotto e la brutta contusione al naso di Deoma non mi lasciavano molte scelte tattiche. Sono comunque contento della squadra e continueremo a credere nei play-off».

Un piccolo infortunio è capitato anche a Gorini costretto a lasciare il campo  a metà del secondo tempo. «Purtroppo in un contrasto ho preso una scarpata in faccia - ha detto il difensore del Varese-. Non vedevo bene, vedevo sfocato così ho chiesto al mister di uscire. La partita mi è sembrata bella, con fasi di gioco alterne, la Lucchese è un'ottima squadra ed è venuta qui per giocarsi la partita. Questo è un  punto che ci avvicina alla salvezza».

                                            

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