Niente da fare per
Varese. La brutta annata, in cui la sfortuna ha giocato un ruolo quasi determinante, non
è ancora finita. Al Campus, finalmente quasi pieno di tifosi, le ragazze di
Petitpierre hanno cercato di chiudere la questione playout, ma sono incappate in una
squadra che non si da mai per vinta e che riesce a tenere i nervi saldi in ogni
situazione. Varese da parte sua non ha alcuna stabilità. Una panchina inesistente e due
giocatrici determinanti come Casadio e Ball fuori partita hanno dato prova di come
in campo tutto sia possibile.
In tutti i quarti la padrone di casa sono partite in quarta segnando dei break a loro
favore. Nel primo un 6 a 0 fulminante in pochi secondi. Nel secondo 9 a 0 con le
avversarie a guardare per quasi cinque minuti. Nel terzo 8 a 0 e nell'ultimo un sette a
tre.
Tutto questo non è servito a molto perché poi Albino tutte le volte ribaltava la gara.
Un esempio è proprio l'avvio della partita. La Friliver scende in campo determinata e con
una forte grinta. Va subito a segno e fa vedere del bel gioco. Albino è in campo con le
sue lunghe Radunovic, Zecchini e Meneghel e con la caparbia Jetcheva e la piccola, ma
determinante Frusca. L'Happidea è abituata a recuperare le partite. Ne ha dato prova in
casa nella gara di ritorno. Infatti, è lì sorniona che sembra quasi voler far sfogare le
biancoazzurre e poi dire la sua. E difatti va così. Dopo sei minuti Varese si spegne e
salgono in cattedra la Radunovic e la Jetcheva che va tre volte a segno in
contropiede in meno di due minuti. Lo stop di Varese è preoccupante e Albino chiude il
primo quarto nettamente in vantaggio 12 a 21. Il via della seconda frazione è tutto
targato Friliver. La Jemmi prende in mano la regia e produce un buon gioco mandando a
segno in continuazione la Ciampoli, ottima prova per lei, migliore delle varesine con 21
punti. Il break di 9 a 0 riporta la gara in parità. Poi ci pensa la Donvito con una bomba
delle sue a portare avanti Varese. A metà gara le padroni di casa sono ancora sotto, ma
di poco, 31-35.
La ripresa parte ancora con la Friliver determinata a chiudere la partita e Albino ce la
mette tutta a rischiare grosso. Otto a zero con Ball, Ciampoli e Donvito che fanno quello
che vogliono per metà quarto. Ci pensa poi la Frusca con una bomba a dare la scossa alle
sue compagne. Rientra in campo la Radunovic e la partita torna in equilibrio. L'ultimo
quarto inizia con Varese sotto solo di un punto 51 a 52.
La posta in gioco è alta e gli ultimi dieci minuti sono i peggiori giocati. La Frliver
trova il guizzo per allungare. Dopo tre minuti si porta avanti di 5, 57 a 52. Appena
Albino si avvicina ci pensa la Donvito con un'altra boma a ristabilire il distacco. Ma
sono gli ultimi punti. La Friliver si ferma a 60 mentre Albino pressa per recuperare quei
cinque punti che sono pesanti. La Radunovic non demorde e suona una nuova carica che
stavolta la Jemmi e compagne non riescono a fermare. Sul 60 pari arriva anche la doccia
fredda di una bomba della Frusca a poco più di un minuto dalla fine. La Frliver lotta con
orgoglio, fa diversi errori, imperdonabile la Casadio che butta via una palla
preziosissima, ma a 10'' dalla fine la Ciampoli trova la boma della disperazione e riporta
Varese in parità. Petitpierre vuole giocarsi l'ultima palla, ma un arbitraggio, molto
discutibile in tante scelte, fiscalissimo fischia un fallo sotto canestro a Varese e la
Frusca non perdona infilando entrambi i liberi infrangendo così il sogno varesino di
chiudere con questo campionato iniziando a ragionare sulla prossima stagione.
Grande esultanza delle bergamesche e delusione marcata per le ragazze di casa che si
infilano subito negli spogliatoi.
Appuntamento ora con Faenza che ha perso con Termini Imerese e che sarà ospite al Campus
sabato prossimo per la prima gara. Saranno gli ultimi minuti di una stagione difficile e
sfortunata. I tabellini
Friliver Varese: 63
Pini, Jemmi 6, Casadio 4, Ball 8, Donvito 11, Lakey 13, Ciampoli 21
Happidea Albino 65
Jetcheva 13, Barbiero, Radunovic 20, Frusca 13, Mustur, Zecchinbi 4, Vicenzetto 6,
Meneghel 9
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