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Ore 16.33.07
Giorno
07/06/07
Le verità di Malpensa di fronte ai sindaci: "Lobbies più forti di voi"

Sindaci a Roma: "Chiediamo scelte chiare a tutti"

Malpensa - Prime reazioni dopo il viaggio a Roma dei sindaci. In cantiere una clamorosa iniziativa per il 6 maggio
E i comitati si preparano a occupare i ponti sul Ticino

Il Coordinamento dei comitati di Malpensa sta preparando un'iniziativa clamorosa. L'intenzione, non ancora ufficializzata, é quella di occupare i punti sul Ticino, il 6 maggio, per protestare contro l'aeroporto. Il presidio rappresenta una prima risposta ai magri risultati del viaggio a Roma dei sindaci. I 26 primi cittadini hanno incontrato il sottosegretario all'ambiente ed Edo Ronchi dell'Ulivo. La Casa delle libertà non si é invece presentata. L'unico impegno concreto é stato offerto dal presidente della Provincia di Varese Massimo Ferrario, che ha annunciato la convocazione di un consiglio provinciale "aperto" dedicato a Malpensa. Se gli assessori Verni e Moneta riusciranno a convincere i rispettivi presidenti, anche nella Provincia di Milano e nella Regione Lombardia si potrà svolgere una seduta di indentico tenore.

Fin qui i risultati scaturiti dall'iniziativa del torpedone. I sindaci puntano sulla pressione politica, avendo elaborato un documento in sette punti, "Patto per il territorio", che considerano la base per ottenere da partiti e istituzioni una nuova politica che salvaguardi i cittadini di Malpensa.

Più barricadera la linea che i comitati intendono portare avanti. Secondo Legambiente e Unicomal (quest'ultimo raccoglie la maggior parte delle aggregazioni di cittadini della parte lombarda) "la rappresentanza istituzionale dei sindaci non ha peso né spessore, né forza contrattuale, se non é accompagnata dalla mobilitazione convinta e consensuale delle popolazioni e del territorio".

"Non va dimenticato che l'unità d'azione non può prescindere da una stretta operatività fra lombardi e piemontesi" ribadiscono le associazioni ambientaliste. Per questo motivo, fin da ora, Unicomal e Legambiente dichiarano di essere pronte a presidiare i ponti sul Ticino e chiedono ai sindaci di essere con loro il 6 maggio.

Roberto Rotondo

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