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Ore 16.31.37
Giorno
07/06/07
Busto Arsizio - Più di duecento dipendenti comunali in assemblea all’esterno del Municipio rivendicano il diritto all’erogazione del premio incentivante, fermo da quasi tre anni. L’Amministrazione fa sapere che considererà l’assemblea come sciopero, e quindi soggetta alla trattenuta dello stipendio
Rotte le trattative si va allo sciopero!

"Chiediamo solo chiarezza, trasparenza e mettere a regime il contratto non ancora applicato".

Ecco il punto importante dell’assemblea dei dipendenti comunali, che per la prima volta, si è svolta all’esterno del Municipio di via F.lli d’Italia. E proprio sulla sede insolita, senza "copertura", l’Amministrazione comunale ha tentato un’azione dissuasiva per ridurre la partecipazione: inviando una lettera a ciascun dipendente segnalando che la partecipazione all’esterno non sarebbe potuta essere considerata assemblea, bensì sciopero, e così soggetta alla trattenuta sullo stipendio.

Ma questa mattina all’appuntamento, incuranti delle disposizioni comunali, si sono presentati più di duecento persone – 450 il numero dei dipendenti – che a gran voce, con le bandiere spiegate, hanno rivendicato il diritto all’erogazione del premio incentivante, un fondo legato alla produttività, fermo al ’99.

Un premio – da un minimo di 400 mila lire lorde per un terzo livello fino ad un massimo di un milione e 400 mila lire lorde – che sarebbe dovuto essere erogato in conformità a criteri di valutazione dei dirigenti. Ossia una sorta di pagella che il capo struttura compilava, periodicamente, per ciascun dipendente sulla base del lavoro svolto. Il problema, e da qui anche il mancato pagamento, deriva dal fatto che questa valutazione non è mai stata fatta, e oggi l’amministrazione ha proposto ai rappresentati delle RSU una sorta di sanatoria per chiudere, a tarallucci e vino, l’anno del ’99.

Ma qui sta la differenza.

La proposta dell’amministrazione vuole frazionare nel tempo il premio, un modo cervellotico, per pagare il premio soltanto a pochi, e con criteri di valutazione virtuali,ossia dato che nell’arco di questi tre anni i dirigenti sono cambiati per trasferimenti o passaggi pensionistici.

Sull’altro fronte, invece, i rappresentanti sindacali – a maggioranza Cobas, con una minoranza composta di Cgil e Cisl, sparita la Uil – rivendicano il diritto al premio con uno scatto orizzontale per tutti, ad eccezione, ovviamente, di coloro che hanno ricevuto sanzioni disciplinari .

Insomma "un atto di coraggio e buona volontà – chiarisce Fabio Agatea, rappresentante dello Slai Cobas – che affronti il problema e lo risolva, per poter, subito dopo, iniziare a trattare i problemi dei servizi del Comune".

Ma l’amministrazione comunale, a tutt’oggi, appare sorda a qualsiasi trattativa, ignorando completamente anche passaggi importanti contrattuali come il riconoscimento del 5° livello contrattuale, per i videoterminalisti, che hanno avviato ai corsi, come prevede il DPR del ’93.

Così, nel caso la settimana di passione pasquale non porti all’amministrazione una possibilità di redenzione, per i rappresentanti e l’assemblea unitaria, sarà sciopero.

Fiorella Paris

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