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Ore 16.31.49
Giorno
07/06/07
Saronno - Il Comune prende anche la quota del comune di Lazzate: ora il documento dovrà essere approvato anche dagli altri comuni e dall’Oreco
Approvato lo statuto della fondazione che gestirà la casa di riposo

La casa di riposo per anziani non autosufficienti è stato il fulcro della prima parte dell’ultimo consiglio comunale, svoltosi venerdì sera.

Per la gestione della struttura intercomunale, che vede la collaborazione di ben sette comuni, di cui Saronno con quasi il 60%, è stato approvato lo statuto che costituisce la fondazione che gestirà la casa: il consiglio di amministrazione di tale fondazione sarà costituito dai sette sindaci dei comuni fondatori, più alcuni consiglieri nominati dai sindaci stessi.

Il sindaco Pierluigi Gilli ha risposto direttamente alle domande dell’opposizione che chiedevano chiarimenti sulla scelta di costituire la fondazione e come il consigli comunale potrà gestire in futuro la casa: "I sindaci saranno i rappresentanti dei comuni" risponde Gilli "Sarà nostro impegno comunicare almeno una volta l’anno al consiglio comunale i consuntivi del bilancio. Essendo Saronno il comune con la maggioranza, scegliere la fondazione era per noi la condizione più favorevole, snella e controllabile per la gestione: la città di Saronno avrà una funzione guida".

Secondo l’assessore ai servizi della persona e della salute, Luciano Cairati, "i sindaci saranno i soggetti che garantiranno il corretto funzionamento della fondazione, anche perchè sono i fondatori. La fondazione è una soluzione che permette anche agli altri comuni di essere presenti e contare qualcosa, anche se il comune di Saronno ha la maggioranza".

Alla votazione dello statuto vi sono stati 26 voti favorevoli e 2 astenuti: Roberto Guaglianone di Una città per tutti e Marco Strada di Rifondazione Comunista.

Ora l’iter è piuttosto complicato: eseguita l’approvazione in consiglio comunale la Giunta delibererà la richiesta di approvazione all’ORECO; pervenuta questa, sarà compito dei Consigli Comunali degli altri sei Comuni deliberare lo stesso schema di Statuto, oltre che la partecipazione pro quota al fondo di dotazione della fondazione.

Manuel  Sgarella

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