| Riceviamo e pubblichiamo
Sono rimasto sinceramente amareggiato dallapprendere che alla presentazione del
candidato del CentroDestra alla Camera del Collegio di Busto Arsizio fossero presenti il
presidente della Pro Patria, Armiraglio e leditore della Prealpina nonché sponsor
della stessa Pro Patria, Ferrario.
Questo non tanto perché le suddette persone non
possano esprimere il proprio pensiero politico e la propria simpatia a questo o quel
candidato, ma sono offeso dal fatto che per farlo usino la maglia della squadra di calcio
della nostra città e che, si badi bene, non è una maglia qualsiasi.
La lunga e gloriosa storia di quella che è la
"provinciale" che vanta il più alto numero di presenze nella massima serie, un
passato di campioni del calcio di grande talento, piazzamenti a fine stagione in serie A
negli anni del dopoguerra che, se ricondotti ad oggi, ci avrebbero perfino dato spazio in
competizioni europee, una maglia che è stata recentemente riconosciuta come una delle
più belle al mondo, appartengono a tutta la città ed a tutto lo sport nazionale.
Come si può usare tale simbolo per dare diritto di
cittadinanza ad un politico che viene da fuori (e per fuori intendo fuori città, fuori
collegio, fuori provincia), calato dagli alti vertici di una struttura di potere politico
cui nulla interessa delle particolarità e delle necessità del territorio, messo qui solo
perché si ha bisogno di un collegio ritenuto "sicuro" e che allindomani
della sua eventuale elezione si dimenticherà di noi?
Come si può agire in questo modo, facendo credere
che tutti i tifosi di questo nobile club siano, quasi di conseguenza, anche fans di un
politico che probabilmente non ha mai visto una sola partita di questa squadra e che nulla
sa della sua storia?
Restando in termini calcistici, direi che si tratta
di un autentico autogol che mette ancora più in evidenza le gravi difficoltà strategiche
del CentroDestra, una compagine eterogenea tendente a chiudersi in difesa, senza un
regista a centrocampo in grado di organizzare il gioco di squadra e con un attacco
affidato ad una punta straniera che mal si adatta ai nostri campi di gioco.
Al presidente Armiraglio, che per altro stimo ed
apprezzo per quanto sta facendo per riportare in serie calcistiche più consone la nostra
Pro, chiedo che esprima le sue scuse di fronte a tutta la città per questo atto di
scortesia nei confronti di chi ama davvero la città e la Pro Patria, a prescindere dalle
simpatie politiche, e che per il futuro si astenga dallincorrere in altri
"fuorigioco" di questo tipo.
Alessandro Berteotti
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