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Ore 16.30.55
Giorno
07/06/07
D
Gallarate - Scoperta dai carabinieri dell'ispettorato del lavoro un'azienda che impiegava stranieri clandestini in nero
Lavoravano dieci ore al giorno per un salario da fame

Lavoro nero, una piaga dilagante. L'ispettorato del lavoro unitamente al nucleo carabinieri della direzione provinciale del lavoro ha effettuato una fitta serie di controlli l'ultimo fine settimana. Nel mirino degli investigatori é finita un'azienda artigiana di Gallarate di assemblaggi. La titolare, R.B. di 26 anni, è stata deferita a piede libero perché utilizzava forza lavoro non regolarmente denunciata. Su 10 operai, infatti, 9 erano senza permesso di soggiorno, due addirittura minorenni, in totale tre donne e sei uomini, di nazionalità prevalentemente equadoregna.

L'attività era gestita totalmente al di fuori delle regole di sicurezza sul lavoro e di igiene, con turni che erano di circa 10 ore al giorno, pagati ben al di sotto di un salario equo.

Gli stranieri sono stati inviati all'ufficio stranieri della questura di Varese. Oltre alla titolare dell'azienda è stata anche deferita A.N., una equadoregna di 53 anni per violazione della legge sugli stranieri. La donna ospitava nel suo appartamento immigrati senza regolare denuncia alle autorità competenti. Il suo ruolo é ora oggetto di approfondimento da parte degli inquirenti. Si cerca infatti di capire se vi sia una forma di caporalato alla base dell'impiego di clandestini nelle aziende del circondario. Non si escludono ulteriori sviluppi.

Rob.Ro.

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