| Ancora una volta è il sindacato a
essere preso di mira. Il presunto gruppo terroristico "Nuclei di iniziativa
proletaria rivoluzionaria" ha spedito vari comunicati in diverse realtà lavorative
in Italia. A Roma, Milano, alla Illva diTaranto, a Pordenone, all'Alfa di Arese e
all'Ansaldo di Legnano. Un documento "delirante" secondo le segreterie di
Cgil-Cisl- Uil della zona Ticino-Olona che hanno prontamente reagito chiamando alla
mobilitazione tutti i cittadini già a partire da domani.
Il documento del sindacato è chiaro e respinge ogni provocazione . "La tempistica e
i riferimenti del documento, che inneggia alla lotta armata nel nome delle fasce più
deboli della società, hanno la caratteristica della pura provocazione antisindacale.
I lavoratori ed il sindacato non cederanno a questa provocazione,
respingendola con forza e ricordando al Paese
ed alle istituzioni il contributo decisivo dato per sconfiggere il terrorismo.
Così come nella gloriosa lotta di liberazione avvenuta oltre 50
anni fa dalla tirannia fascista per il ripristino della democrazia, anche oggi i
lavoratori si mobiliteranno uniti contro fenomeni gravi già conosciuti nel passato.
Questa grave provocazione deve indurre l'insieme delle istituzioni e
delle forze politiche democratiche ad unire il fronte di lotta per battere il terrorismo
così come fatto nel passato. Occorre evitare speculazioni elettorali, come purtroppo sta
avvenendo, su questioni decisive quali la tenuta del quadro democratico.
Cgil-Cisl-Uil invitano i lavoratori a una prima mobilitazione
partecipando in massa alle manifestazioni del 25 aprile.
Legnano 24 aprile 2001
Segreterie Cgil-Cisl-Uil
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