| "L'Ulivo non parte
battuto. E qualcuno se ne è accorto". Così Laura Floris Martegani, il giorno dopo
essere stata indicata dalla stampa come incompatibile alla carica sindaco, a causa degli
incarichi professionali con il Comune intrapresi dal suo studio di architettura, a nome
del marito. La bomba politica é stata lanciata dal quotidiano "La Prealpina".
La risposta del candidato ulivista arriva solo nel tardo pomeriggio. "E' una polemica
strumentale, legata a cose sotto la luce di tutti da molto tempo. In un certo senso
possiamo dire che è iniziata la campagna elettorale. Quanto a una presunta
ineleggibilità é una cosa che non sta nè in cielo né in terra. Non sono certo una
sprovveduta, ma vi pare che mi sia potuta candidare senza sapere cosa dice la
legge?".
Venendo al motivo del contendere, gli incarichi
sulla risistemazione di alcune vie del centro cittadino, Laura Floris taglia corto.
"Nel momento in cui sarò eletta farò in modo di eliminare ogni incompatibilità.
D'altronde tutti sanno che svolgo un'attività professionale ben avviata ed é ovvio che
alcuni lavori vengano svolti con le amministrazioni".
Nessun pasticcio quindi. Almeno così sembrano
mettersi le cose. La notizia che Laura Floris Martegani potesse dare forfait ha creato
comunque, come era logico attendersi, un certo scompiglio. Questa mattina, negli uffici
comunali di via Verdi, si é tenuto un vertice tra il personale amministrativo per
valutare la situazione. L'articolo 61 del testo unico sugli enti locali parla di
ineleggibilità per chi detenga contratti per servizi comunali e per i parenti fino al
secondo grado. L'incarico del marito del candidato ulivista sarebbe però una direzione
lavori. In pratica non ci sarebbe una situazione in cui il privato detenga una posizione
di totale ineleggibilità. Diverso è il discorso sulla compatibilità. Che però può
essere risolta dopo l'elezione.
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