| E' recentemente apparsa su un
settimanale locale un'intervista al dott. Bertoglio, manager dell'azienda ospedaliera di
Busto Arsizio (azienda che comprende anche Saronno e Tradate); tale intervista ha destato
non poche reazioni da parte del comitato per l'autonomia dell'ospedale di Saronno. "Saremmo persone fuori dal tempo se fossimo contrari al
processo di razionalizzazione" spiegano i responsabili del comitato: "Quello che
non ci convince è perchè la razionalizzazione, a Saronno, si traduce in tagli alle
attività e ai posti letto, mentre a Busto significa, sempre, incremento di attività e
posti andando anche contro la logica del ministro della Sanità che prevede Ospedali più
piccoli e più funzionali".
Secondo il comitato, gli investimenti effettuati e previsti
sono esageratamente diseguali per i due ospedali: quelli per il 2001 a Saronno sono circa
di 4 miliardi, mentre a Busto "sono previsti investimento per decine di
miliardi".
L'intervista ha inoltre creato molti altri punti
interrogativi al comitato: "Ma perchè il razionalizzare per Busto significa
incremento e per gli altri presidi limitazione o taglio di attività? Ma perchè non
spostare esami da Busto a Saronno? Perchè non ciudere Medicina Nucleare a Busto e
potenziare quella di Saronno? Anche questa è razionalizzazione.
"Noi siamo molto preoccupati per il buco aziendale
superiore ai 30 miliardi" conclude il comitato "anche perchè siamo convinti che
le perdite sono state fatte sull'esercizio del presidio di Busto ed è forse per questo
che i dati non vengono mostrati, nè presentati, nè discussi. Invitiamo l'attuale giunta
di Saronno a chiedere i fatti e a non accettare per buone solo le parole e i pensieri, di
parte, del dott. Bertoglio perchè riteniamo giusto che i cittadini conoscano, con
certezza, il futuro del nostro ospedale. Caro Dott. Bertoglio, altro che "una
tempesta in un bicchier d'acqua: siamo di fronte ad un oceano in tempesta con una
moltitudine di dubbi e incertezze".
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