| Venti di guerra all'interno dei comitati di Malpensa. Il grido di
battaglia viene lanciato oggi da Unicomal, la più importante aggregazione della sponda
lombarda. Unicomal contesta il recente documento "Un patto per il territorio"
che il coordinamento dei sindaci porterà a Roma l'11 e il 12 aprile ai candidati dei due
schieramenti politici. Nel documento manca infatti la specifica indicazione del rispetto
del piano regolatore di Malpensa, approvato nel 1986, che prevedeva 12 milioni di
passeggeri.
E in effetti, quel punto non compare sul "Patto
per il territorio" (come invece aveva suggerito Varesenews per errore nell'articolo
del 27 marzo) sostituito da un'altra richiesta: "Nuovo Piano Regolatore Generale
Aeroportuale con precise e tassative indicazioni sui volumi di traffico". A quanto
debbano ammontare questi volumi di traffico non é però specificato, tanto da far
ritenere a Unicomal che si stia consumando un tradimento del documento contenuto
cosiddetto della Ticinia, stilato in occasione della manifestazione di novembre e
distribuito sotto forma di giornale dei comitati in tutti i comuni lombardi e
piemontesi.
"Il rispetto del piano regalatore originario é
per noi un punto fondamentale - spiega il presidente di Unicomal Giuseppe Balzarini -.
pensate che quel Prg poneva un limite di 100mila voli l'anno mentre oggi siamo sui
250mila. Noi temiamo che le elezioni possano portare un vento di normalizzazione e questo
ci preoccupa molto".
Unicomal ha prodotto un comunicato stampa molto duro: "Chiedere
un nuovo Piano Regolatore di Malpensa - si legge - non significa forse dare a SEA
l'opportunità di ottenere un P.R. "pilotato" a 40 milioni di passeggeri? Gli 87
Sindaci di "Ticinia" hanno portato in manifestazione migliaia di cittadini, ora
tutto ciò viene tradito da chi l'aveva firmato?".
"Noi non vogliamo dare altre in mano a Giorgio Fossa. Il
presidente fa dichiarazioni incredibili: dice che il Prg del 1986 era una previsione
sbagliata. Ma un Prg é una previsione o una programmazione decisa con un atto formale? Se
uno costruisce una casa su un terreno agricolo non viene subito sanzionato? Perché
Malpensa no?"
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