Riceviamo
e pubblichiamo
Abbiamo assistito in queste settimane al taglio vistoso e, a nostro modo di vedere, del
tutto eccessivo, della fascia arborea che separa la sede ferroviaria della Gallarate -
Domodossola, dalla sede della strada statale del Sempione. Tale fascia costituisce
un'efficace elemento filtrante a verde fra le due infrastrutture e si presenta come un
indubbio elemento decorativo del paesaggio. Abbiamo altresì appurato che il taglio è
stato autorizzato, per motivi di sicurezza, tuttavia con alcune raccomandazione e/o
prescrizioni che non ci sembrano rispettate. E' cioè: · si è proceduto al taglio
indiscriminato di tutte, o quasi, le essenze arboree, anziché salvaguardare quelle, che
dovevano essere conservate integre (robinie con diametro inferiore a 10-12 cm, corniolo,
sambuco, evonimo, ecc.). · le ramaglie sono state abbandonate in loco e non allontanate,
come prescritto né tanto meno l'area appare rinettata ed in ordine. · si sta di fatto
danneggiando la crescita della vegetazione di sottochioma, in grado di ripristinare la
macchia di verde preesistente. Allo stato attuale il paesaggio si presenta decisamente
squallido e desolante. Per questo si chiede a codesto Ente: · che per quanto ancora
possibile, venga imposto all'esecutore dei tagli il regolare rispetto, delle condizioni
previste nell'atto autorizzativo del 20.02.2001. · che, a mitigazione di quanto fatto o a
compensazione dei danni arrecati, e delle violazioni perpetrate, vengano richiesti (e
ottenuti) interventi di ripiantumazione, prevedendo, fra l'altro ad esempio la messa a
dimora di tigli lungo il Sempione, laddove gli esemplari che costituiscono il viale sono
mancanti e la cui mancanza risulta ora vistosamente evidente dopo il taglio, che ha
eliminato la macchia di verde esistente. Nel mentre restiamo in attesa di cortese risposta
in merito è gradita l'occasione per porgere distinti saluti.
LEGAMBIENTE GALLARATE
Il Presidente Emilio Magni
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