Torna alla
zona sud

E-mail


Ore 16.30.41
Giorno
07/06/07

Un covo terroristico e un pericoloso estremista 

Il testimone: "Non abbiamo mai avuto armi"

Da Gallarate alla Cecenia. Sgominato covo di terroristi islamici

 

Gallarate - Al numero 3 di via Dubini operava un gruppo per il reclutamento e addestramento psicologico di guerriglieri islamici destinati alla guerra in Cecenia
Da Gallarate alla Cecenia. Sgominato covo di terroristi islamici

Al numero 3 di via Dubini, nel cuore dei Gallarate, č stato scoperto un covo di reclutamento e addestramento di Mujaidin del popolo, terroristi islamici destinati alla guerra in Cecenia, alle dipendenze dello sceicco Osama Bin Laden, il nemico pubblico numero uno degli Stati Uniti. Tre mesi di indagini, condotte dalla Digos di Varese e coordinate dal sostituto procuratore Giuseppe Battarino, hanno portato in carcere il cittadino di nazionalitā tunisina, Essid Sami Ben Khemais, mentre altri due sono ancora latitanti. Un altro componente del gruppo sarebbe stato tratto in arresto in Belgio. In un blitz parallelo a Milano, sono finiti in manette altri 4 nordafricani. Tutti sono ritenuti la testa di ponte del terrorismo islamico nel nostro paese.

Fu proprio la presenza di questi personaggi a far scattare l'allarme all'ambasciata americana di Roma nel gennaio scorso. Quella segnalazione  diede poi il via ad un'indagine serrata fatta di pedinameni ed intercettazioni che ha portato agli arresti di questa mattina all'alba

Le attivitā svolte nell'appartamento di via Dubini, che ufficialmente operava come cooperativa di servizi, servivano alla preparazione ideologica e psicologica dei Mujaidin che si apprestavano a partire per la Cecenia. Videocassette, filmati che riproducevano le torture operate dai soldati russi, erano le materie impartite agli aspiranti guerriglieri per l'indottrinamento psicologico e ideologico. Via Dubini era anche al centro di un'intensa attivitā da parte di emissari per il reperimento di risorse, da medicinali, tende e materiale di vario genere, necessario per la logistica dell'attivitā dei guerriglieri.

Le indagini hanno comunque respiro europeo. Anche in Germania č in corso un'analoga operazione tra Monaco di Baviera e Francoforte. 

Secondo gli inquirenti, il gruppo che operava in Italia aveva principalmente il compito di offrire supporto logistico ospitando in Lombardia personaggi di grosso spessore del terrorismo islamico internazionale legati a Bin Laden. 
Le accuse per i componenti della pericolosissima organizzazione vanno dall'associazione a delinquere finalizzata al traffico di armi ed esplosivi, alla ricettazione di documenti falsi al reclutamento di mercenari

Nel prossimo aggiornamento i particolari della vicenda

Torna all'inizio dell'articolo