| Riceviamo
e pubblichiamo
È un bilancio che risente di parecchie novità quello approvato dal Consiglio Comunale di
Ferno. Novità che riguardano passaggi istituzionali e gestionali importanti, prima fra
tutti la costituzione dell'Unione con il Comune di Lonate Pozzolo e la trasformazione
della Farmacia Comunale dalla gestione in economia a quella a mezzo di società di
capitale costituita tra il Comune di Ferno stesso e i farmacisti. Tra le tematiche più
rilevanti che caratterizzano il bilancio preventivo dell'esercizio finanziario 2001 figura
innanzitutto una scelta importante che ne ha condizionato la stesura: riguarda la
possibilità dell'utilizzo di entrate derivanti da oneri di urbanizzazione (esclusi gli
accantonamenti obbligatori per legge da destinarsi all'abbattimento delle barriere
architettoniche e alla corresponsione di quote agli edifici di culto) che normalmente
vengono destinate alla realizzazione di opere pubbliche, somme che sono state accantonate
e che potranno eventualmente essere destinate all'estinzione anticipata di mutui contratti
con un tasso non più conveniente. Tale operazione consentirebbe di proseguire
nell'indebitamento senza ulteriore aggravio dell'equilibrio corrente del bilancio. Come
accennato, una grossa novità della quale il bilancio 2001 non ha potuto non tenere conto
è la neonata Unione dei Comuni tra Lonate Pozzolo e Ferno per la "gestione in forma
associata di vari servizi e funzioni". Questa nuova struttura non si sovrappone a
quelle già esistenti, ma consente invece ai Comuni coinvolti di costituire forme più
flessibili di cooperazione sovracomunale, allo scopo di ottimizzare e migliorare i propri
servizi e le proprie funzioni. L'Unione permette di dare vita a nuovi servizi da gestire
unitamente. L'influenza di questa scelta sul bilancio 2001 è quindi molto forte poiché
tutti i costi, le entrate, gli stanziamenti concernenti i servizi trasferiti all'Unione
non sono più presenti nel documento finanziario. Del discorso collegato all'Unione è tra
l'altro entrato a far parte l'ex Consorzio Intercomunale di Polizia Municipale, sciolto
consensualmente proprio perché le sue funzioni sono ora raccolte dall'Unione e che ha
subito un mutamento per quanto riguarda le quote di compartecipazione dei due Comuni.
Nell'anno in corso si è però scelto di operare prudenzialmente, stante la possibilità
di un parziale finanziamento dei servizi in Unione da parte dello Stato che ancora non ha
reso noto l'ammontare dei trasferimenti da devolversi all'Unione fra i Comuni di Lonate e
Ferno. Va tra l'altro sottolineato che come ogni anno diminuiscono le entrate assicurate
all'ente locale dal Governo centrale, seppur a fronte della necessità di garantire e
migliorare i servizi offerti al cittadino. Anche per questo motivo, a differenza dello
scorso anno, si è decisa l'istituzione dell'addizionale Irpef. Sono comunque in generale
maggiori gli oneri che gravano sul bilancio 2001 - e conseguentemente su quello per gli
esercizi 2002 e 2003 - del Comune di Ferno: i più salienti riguardano il servizio mensa,
il cui costo non è a copertura integrale da parte dell'utenza, il servizio spazzamento
strade, il costo del personale, aumentato per quanto concerne le assunzioni e che è stato
calcolato tenendo conto dei possibili aumenti contrattuali derivanti dall'entrata in
vigore del nuovo contratto nazionale di lavoro, l'ammortamento di mutui. Un'altra nuova
situazione che influenza il bilancio 2001 è la citata trasformazione gestionale della
Farmacia Comunale dalla forma in economia a quella a mezzo di società di capitale
costituita tra il Comune di Ferno - che resta comunque titolare della farmacia e, in
qualità di socio di maggioranza, parteciperà agli eventuali utili nella misura del 51% -
e i farmacisti che, al momento della costituzione della società, prestavano servizio
nella farmacia. La società si è impegnata a corrispondere al Comune di Ferno un canone
annuo di affitto d'azienda di 200 milioni di lire: per l'anno 2001 a livello di bilancio
rimane comunque aperta la possibilità di incamerare eventuali ulteriori utili.
Addentrandosi nelle relazioni di bilancio, per quanto riguarda il servizio tributi si
punta alle verifiche tributarie per giungere a una tassazione equa, al fine di ottenere i
migliori gradi di copertura dei servizi senza procedere ad alcun aumento delle tariffe
stesse. Già nel corso del secondo semestre dell'anno scorso è stato affidato a una
società l'incarico di effettuare operazioni di rilevazione del territorio ai fini
tributari (Ici e tassa rifiuti). Tali operazioni sono finalizzate al monitoraggio e alla
rilevazione generale del territorio comunale per censire le unità immobiliari e le
relative superfici. Il progetto proseguirà per tutto il 2001 e per i primi mesi del 2002,
basandosi sulla collaborazione dei cittadini attraverso l'autodenuncia. Lo scopo a medio
termine è quello di poter arrivare, nel 2002, a riscuotere direttamente l'Ici tramite la
tesoreria comunale: un'operazione, questa, che comporta una sensibile riduzione dei costi
derivanti dalla riscossione dei tributi per l'eliminazione del compenso al concessionario,
nonché una facilitazione al contribuente che si vede recapitare alla sua abitazione il
bollettino per il pagamento già compilato. Per quanto riguarda invece la tassa rifiuti,
per il 2001 non è stato previsto alcun aumento delle tariffe. Particolarmente importante
è la relazione di previsione relativamente al settore Urbanistica e Territorio, ancora
impegnato con le ricadute conseguenti l'apertura di Malpensa 2000, sia per quanto riguarda
le operazioni collegate all'eventuale delocalizzazione di alcune famiglie, sia per la
necessità, già segnalata, di attuare barriere antirumore quale soluzione indispensabile
e attualmente tra le uniche percorribili per mitigare l'inquinamento acustico. In questi
giorni partirà tra l'altro la fase relativa al bando vero e proprio per la
delocalizzazione e sarà riattivato all'Ufficio Tecnico comunale lo "Sportello
Malpensa". In conseguenza all'avvio della prima fase di emergenza del Programma
Accordo Quadro Malpensa si prevede tra l'altro l'adozione di una variante del Piano
regolatore generale essendo necessario un ripensamento della destinazione d'uso della
parte a ridosso dell'aeroporto, assimilata alla zona B del rumore dalla Regione Lombardia
(legge 58 del 4 febbraio 1963). Altre sono le previste modifiche del Piano regolatore
generale nel corso del 2001: la prima per la cessione a privati di piccole aree pubbliche
per acquisire i fondi necessari alla realizzazione del parco pubblico. Tra le opere
pubbliche considerate prioritarie figurano l'avvio dei lavori di rifacimento della
fognatura comunale nel centro storico (vie Zara, Cavour, Frasche e Battisti) con il
completo rifacimento delle pavimentazioni, l'adeguamento e ampliamento delle scuole
elementari e del parco annesso, la chiusura del cantiere della nuova piazza del Lavatoio e
del ponte sull'Arno, il rifacimento dell'illuminazione pubblica nel centro storico ed
esecuzione di interventi di manutenzione stradale. È inoltre previsto il rifacimento
della copertura piana delle scuole elementari e la posa degli aeratori al fine di evitare
il surriscaldamento delle aule in cui sono stati sostituiti l'anno scorso i serramenti
esposti al rumore aeroportuale. Questi ultimi interventi (copertura del tetto e aeratori)
saranno eseguiti e finanziati dalla Regione Lombardia nell'ambito del progetto finalizzato
a interventi sperimentali di insonorizzazione acustica su immobili pubblici in situazione
di disagio. Gli interventi da realizzare nel 2002 prevedono la sistemazione del cortile e
dei ripostigli della ex sede civica, l'area polivalente per feste e mercati, la
sistemazione di piazza San Martino, la riqualificazione di piazza Luciani, la
realizzazione del parcheggio in via Pedrotti, il marciapiede e la pista ciclopedonale in
via Isonzo, la manutenzione di strade comunali, la fognatura e la pavimentazione di via
Mazzini, il prosieguo di sdemanializzazione di aree verdi (alcuni di questi interventi
vengono imputati quali opere incluse in programmi integrati di intervento realizzate da
privati in virtù della legge regionale 9/99 - legge Moneta). Gli interventi previsti
invece per l'anno 2003 sono la realizzazione degli spogliatoi dei campi di calcio, il II
lotto scuola media, la sistemazione di piazza Dante, la prosecuzione del rifacimento
dell'illuminazione pubblica in centro storico, il punto di osservazione e parcheggio in
zona Santa Maria, la sistemazione del piano interrato della sede civica e l'ampliamento
della piazzola per la raccolta differenziata. Nel campo socio-culturale si punta invece
sull'Asilo Nido, che ormai funziona a pieno regime, con anche alcune modifiche sul
regolamento. Nell'ambito della legge 285/97 è previsto invece il rinnovo dell'accordo di
programma con la Provincia di Varese per la realizzazione di azioni positive per la
promozione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. Anche quest'anno verrà tra
l'altro riproposto il centro estivo ricreativo comunale nel periodo post-scolastico. E
anche per il prossimo mese di giugno si ripropone la terza edizione della manifestazione
culturale e ricreativa "Ferno in Festa". Nel dettaglio, il totale complessivo
delle entrate è pari a 8.834.811.830 lire, di cui 2.627.000.000 lire come entrate
tributarie, 2.381.013.830 lire come entrate derivanti da contributi e trasferimenti
correnti dello Stato, della Regione e di altri enti pubblici, 1.248.498.000 lire come
entrate extratributarie (1.160.936.000 lire da servizi, 30.012.000 lire da beni dell'ente,
3.450.000 lire da interessi, 54.100.000 lire da proventi diversi), 1.206.300.000 lire come
entrate derivanti da alienazioni, da trasferimenti di capitale e da riscossione di
crediti, 569.681.940 lire da entrate derivanti da accensioni di prestiti, 767.000.000 lire
da entrate da servizi per conto terzi e 35.318.060 lire dall'avanzo di amministrazione. Le
spese correnti ammontano a 5.987.671.830 lire, le spese in conto capitale a 1.077.300.000
lire, le spese per rimborso di prestiti a 1.002.840.000 lire, le spese per servizi per
conto di terzi a 767.000.000 lire.
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