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| Busto Arsizio
- Convegno a
conclusione di un corso post-diploma per la formazione di operatori nel settore del
restauro che il liceo artistico ha realizzato con lE.N.A.I.P. di Busto Arsizio e con
quello di Botticino |
| Un seminario per ripartire |
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| Incontro tra il
mondo della scuola e il mondo del restauro. Unoccasione per approfondire, insieme,
le possibili integrazioni e il modo di intervento tra un ambiente lavorativo e una scuola
che prepara anche verso il mondo dei Beni Culturali. È
questo laspetto, per vie generali, che è stato tema conduttore del convegno
di studi svoltosi nella mattinata di sabato 7 aprile nellaula Magna del Liceo
Artistico Statale.
Convegno nato a conclusione di un corso post-diploma che lIstituto
artistico cittadino ha portato avanti durante lanno con lE.N.A.I.P. di Busto
Arsizio e con quello di Botticino (BR), per la formazione di operatori nel settore del
restauro. Affrontare, insieme alla parte teorica, la parte più pratica, con operatori del
settore, così come conoscere le tematiche e le operazioni di un cantiere di restauro è
stata lesperienza che ha sostanziato tutto liter del corso.
Presenti allincontro, oltre al presidente degli ordini degli
Architetti e degli Ingegneri anche il sovrintendente regionale ai beni architettonici
Arch. Luca Rinaldi, il responsabile del patrimonio storico, artistico e architettonico
della nostra Provincia, dot.ssa Castelli e il Dott. Pedercini direttore del Centro
Regionale Enaip di Botticino (Istituto abilitato nel campo del restauro da oltre un
ventennio dalla Regione Lombardia)
Al Convegno, coordinato dal prof: Marco Pozzi dellEnaip di Busto e
introdotto dal preside del Liceo Artistico Dott. Monteduro, hanno dato un ulteriore
contributo al dibattitolArch. Serino dal punto di vista normativo e legislativo,
mentre dal punto di vista più operativo e scientifico la restauratrice Rossi,
lArch. Gasparoli e il Dott. Bonomi che hanno portato delle esperienze di cantiere e
del ruolo delle imprese di conservazione e restauro con le numerose indagini scientifiche
da condurre attorno ai manufatti artistici.
Due docenti del Liceo, la dott.ssa Angeleri e lArch. Clementi si
sono occupati del problema relativo alla catalogazione e del disegno e rilievo dei
manufatti. Tutti i relatori hanno messo in evidenza
lesigenza di attrezzare sempre di più le scuole con questi indirizzi di settore
artistico- architettonico con adeguate conoscenze nel campo della conservazione e del
restauro poiché appare sempre più evidente che il settore non può essere identificato
solamente con quello relativo alle opere lapidee o alle tele. Il bene culturale, oggi, è
dato da tutte quelle componenti che hanno affiancato il cammino delluomo anche nella
sua quotidianità. Per cui settori come loreficeria, la tessitura, le carte
stampate, loggettistica, oltre agli edifici architettonici, che hanno segnato usi e
costumi di interi popoli dovrebbero avere sempre più udienza nel campo della
Conservazione e del Restauro.
Attrezzare operatori in questi settori, ha suggeriti larch. Rinaldi
è unoperazione didattica sempre più sentita e ricercata anche per i nuovi ambiti
di lavoro che aprono sui territori per la particolarità e la specificità di cui si
occupano. In modo analogo devono essere perseguite tutte le necessarie normative
legislative a tutela degli operatori del restauro ma anche a salvaguardia della
funzionalità e dellefficienza delle aziende che operano in questi settori a
ricordato l'Arch. Gasparoli e la restauratrice Rossi. Sul tema del paesaggio con i suoi
valori di salvaguardia si è intrattenuto lArch. Castiglioni e la dot.ssa Castelli
la quale ha suggerito possibili percorsi operativi nella nostra provincia. Una provincia
che nonostante abbia notevoli testimonianze artistico-architettoniche e faunistiche rimane
schiacciata da una forzata e mal progettata industrializzazione. Ripercorrerla trovandovi
dei temi "didattici" potrebbe essere per la scuola un modo di aprirsi al
territori e alle comunità che labitano.
Una mattinata ricca di stimoli che ha messo sul tappeto sempre più
possibili sinergie tra lambito scolastico e quello industriale e lavorativo aprendo
la scuola al territorio e facendo si che il territorio possa trovare maggior udienza nella
scuola. Un primo ponte sembra così essersi gettato tra
autonomia scolastica e città. Resta agli operatori dei
due ambiti trovare le giuste coordinate per rendere sempre più operativo lincontro.
A conclusione dei lavori studenti e operatori hanno potuto visitare, in
alcuni spazi del Liceo, finalmente riutilizzati, una mostra allestita nelloccasione
del corso e centrata sui lavori eseguiti dagli studenti. Attività che mette ben in
evidenza lesperienza svolta presso il Liceo Artistico e presso i laboratori della
scuola di specializzazione regionale dellEnaip di Botticino. Chi avesse intenzione di visitare la mostra lo potrà fare durante
le ore scolastiche
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| Antonio
Maria Pecchini
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